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Mancano 100 giorni a Expo Milano 2015: guarda l’avanzamento del cantiere su Belvedere in Città

21 gen

21 gennaio

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Mancano 100 giorni all’inaugurazione di Expo Milano 2015 e i lavori per la realizzazione del Sito Espositivo procedono senza sosta. Grazie a Belvedere in Città, ogni settimana possiamo seguire l’avanzamento della costruzione di Padiglioni, Cluster, Aree Tematiche e strutture comuni come Lake Arena e Open Air Theater. A tre mesi dal taglio del nastro, la puntata di oggi fa il punto della situazione sui cantieri dell’Esposizione Universale.
 
 
Padiglioni Marocco e Kuwait: legno, palme e vele
 
Il volo di oggi parte con una rapida inquadratura di Palazzo Italia, seguita da un’ampia panoramica della parte sud del Decumano. Vediamo scorrere sulla destra i Padiglioni di Slovenia, Austria, Cile, il Cluster Cereali e Tuberi e il Padiglione Marocco; una volta ultimato, questo sarà una costruzione in legno scuro circondata da palme, mentre terre di diversi colori racconteranno la variabilità delle zone agricole del territorio marocchino. Sull’altro lato del Decumano si nota il Padiglione USA e quello del Kuwait, che riprende la sagoma dei dhow, tipiche imbarcazioni del Golfo Arabico: notiamo infatti alcune vele posizionate sul lato sinistro del Padiglione, progettato da Italo Rota. Infine il drone inquadra il Padiglione Germania, che con i suoi 4193 metri quadri è uno dei più estesi, si nota la leggera salita pedonale che condurrà al piazzale al centro del Padiglione, disegnato dallo studio Schmidhuber e ispirato al concept “Campi di Idee”.
 
Palazzo Italia, cemento biodinamico e carpenteria in vetro e acciaio
Una nuova panoramica fa il punto sui cantieri del Cardo, il grande asse di mobilità pedonale coperto da tende bianche, che taglia in verticale il Sito Espositivo. Ai suoi lati si estendono gli spazi del Padiglione Italia, mentre immediatamente sul retro vediamo due edifici gialli: le Aree Service che ospiteranno bar, ristoranti e altri servizi. Nella parte destra del Cardo, verso nord, vediamo la carpenteria metallica di quella parte del Padiglione Italia che sarà dedicata al Vino,  mentre di fronte a Palazzo Italia si nota la struttura che sarà dedicata all’Unione Europea. Sempre sul Cardo nord, le immagini si soffermano su Palazzo Italia, possiamo notare i lavori per il rivestimento in cemento biodinamico e le strutture in carpenteria metallica e vetro, che curvandosi sulla corte interna all’edificio, costituiranno una copertura di grande effetto scenico. Il drone si sposta poi sulla parte nord del Decumano, più vicina all’ingresso ovest, dove in primo piano vediamo il Padiglione Irlanda e sullo sfondo il Padiglione Belgio.
 
 
Quasi ultimata la copertura dell’Expo Center
Le videocamere ci offrono quindi una panoramica della parte centrale del Decumano. Osserviamo i progressi del Padiglione Francia, che utilizzando legno lamellare riprodurrà i tipici mercati coperti delle cittadine francesi. Ecco poi il Padiglione della Santa Sede, riconoscibile dai ponteggi che lo ricoprono. Infine il Padiglione Intesa San Paolo, progettato dallo Studio De Lucchi: nella parte in basso a destra si intravede l’aspetto definitivo del rivestimento dell’edificio, caratterizzato dalla costruzione a scandole.  Sulla sinistra del Decumano si vede poi il Padiglione Spagna, che occupa uno spazio di 2533 mq ed è progettato dallo studio B720,  guidato da Fermin Vazquez. Notiamo inoltre la carpenteria metallica che costituisce la struttura del Padiglione Messico. Infine il drone si dirige verso la parte nord del Decumano e punta su alcuni Padiglioni molto avanzati. Innanzitutto il Padiglione Angola, strutturato in tre piani più un terrazzo con al centro un grande baobab; al termine dell’Esposizione Universale, l’intero Padiglione verrà smontato e ricostruito a Luanda, capitale dell’Angola, per ospitare un museo. Segue il Padiglione Bahrein, costruito con moduli prefabbricati in cemento bianco. L’inquadratura conclusiva è per l’Expo Center, il grande Padiglione progettato da Michele De Lucchi per ospitare gli uffici di Expo Milano 2015 e il Media Center: dalle immagini del drone notiamo che è quasi ultimata la copertura dell’edificio.

 
 
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