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KIP International School

KIP
Territori attraenti per un mondo sostenibile

Territori attraenti per un mondo sostenibile è il titolo del Padiglione della KIP International School. Vuol dire innanzi tutto che, per nutrire il pianeta, i governi, le imprese e le associazioni devono investire per prima cosa sullo sviluppo locale. Devono dare il giusto valore al territorio, dove la gente vive e lavora insieme e può produrre gli alimenti sani di cui ha bisogno. Ma il titolo del Padiglione vuol dire anche che i territori devono essere attraenti perché la gente possa scegliere di viverci per la vivacità dei circuiti economici, la buona qualità dei servizi, le bellezze naturalistiche, la cultura, la storia e specialmente per la possibilità di partecipare alle scelte di sviluppo, assicurata dal buon funzionamento dei governi e delle istituzioni locali. Il contributo della KIP International School risulta quindi di importanza fondamentale per lo sviluppo del tema di Expo Milano 2015, soprattutto considerando che purtroppo le attuali tendenze di sviluppo economico generano fenomeni massici di abbandono delle aree rurali e d’inurbamento da parte delle popolazioni in cerca di migliori condizioni di reddito e di vita.
 
 
Gli incontri
Nel Padiglione si potranno incontrare gli attori che, in tutti i cinque Continenti, sono già impegnati a realizzare uno sviluppo di qualità e che presenteranno le loro belle esperienze ai visitatori. Una grande attenzione è riservata alla Cina, che nel Padiglione KIP mostrerà un volto fino a ora poco conosciuto: quello della grande creatività e sensibilità sociale dei suoi attori pubblici, associativi e privati. Nel Padiglione s’incontreranno sopra tutto gli attori che intendono costruire insieme programmi di sviluppo e partenariati internazionali che continueranno anche dopo la fine dell’Esposizione Universale.
 
Il Programma
Il Programma del padiglione illustrerà in dettaglio le esposizioni, gli incontri e gli eventi che avranno luogo. Ogni giorno la sua scuola di cucina offrirà nuovi sapori e il suo teatro nuove emozioni. Sono previsti, tra l’altro, gli incontri di alcune grandi reti internazionali: quella dei territori impegnati nello sviluppo biologico e sostenibile attraverso patti territoriali tra i produttori, i governi locali, i servizi sanitari, le scuole, le università e gli operatori turistici; quella delle 60 Agenzie di Sviluppo Economico Locale, attive in 25 paesi del mondo, che mostrano come si può combattere con successo la povertà e l’esclusione, perseguendo un tipo di crescita economica capace di valorizzare le risorse locali e produrre benessere diffuso; la rete delle esperienze di cooperazione internazionale allo sviluppo che stanno superando i vecchi schemi dell’aiuto e realizzano scambi e partenariati Nord-Sud, basati sul reciproco interesse, sul rispetto delle culture e delle diversità e sul coinvolgimento attivo della gente; la rete delle città contro la povertà nata al Foro Urbano Mondiale del 2014.
 
Il filo conduttore
Due grandi temi collegano tutte le attività del Padiglione KIP. Uno è la relazione tra la produzione, il commercio e il consumo di alimenti e il più generale sviluppo del territorio. L’altro è l’innovazione, non solo quella che riguarda le tecnologie davvero utili, ma anche quella che crea nuove forme di organizzazione, nuovi metodi di lavoro, nuovi tipi d’imprese e di associazioni, nuove forme di finanziamento e così via.

La KIP International School
La KIP International   School (Knowledge,   Innovations,   Policies   and   Territorial   Practices   for  the United Nations  Millennium   Platform) è un’organizzazione indipendente senza scopo di lucro che collabora con Governi Nazionali, Regionali e Locali, Organizzazioni Internazionali, Università, Fondazioni e altre Organizzazioni pubbliche e private, per promuovere saperi, innovazioni, politiche, pratiche territoriali, ricerche e attività formative coerenti con gli obiettivi e i valori della Piattaforma del Millennio delle Nazioni Unite. E’ il punto d’arrivo di molte esperienze di cooperazione allo sviluppo umano delle Nazioni Unite iniziate con il programma Prodere in America Centrale e poi diffuse in Africa,  America Latina,   Mediterraneo, Europa  dell’Est e  Asia. Ha la sua sede principale a Roma, presso la FAO. Il suo Comitato Scientifico,  presieduto da Edgar  Morin, è composto da esperti prestigiosi di Università e Organizzazioni Internazionali.
 
Il principale partner
Il Padiglione KIP è sostenuto da diversi attori pubblici e privati di molti paesi. Il suo principale partner è la Chinese Investment Xineng Technology and Development Company Ltd di Pechino, che ha mobilitato molti attori che vogliono partecipare al progetto per far conoscere le loro esperienze ed estendere i loro collegamenti internazionali.

Il progetto del Padiglione
 
Il Padiglione KIP è pensato per essere un luogo d'incontro internazionale tra istituzioni, associazioni e settore privato sui temi dello sviluppo locale. Il padiglione evoca l’idea del Villaggio del Mondo. Quattro edifici dalle forme semplici, eleganti ed essenziali, ispirati alle costruzioni degli antichi villaggi rurali, si affacciano verso una piazza centrale, luogo dal quale partono i percorsi espositivi e d’incontro dei visitatori. Il progetto vuole evocare le aree rurali, depositarie delle risorse naturali e storiche del territorio e delle culture produttive e alimentari locali. Il lungo percorso di accesso dal Decumano accompagna il visitatore attraverso dei campi coltivati e il Giardino delle Nazioni Unite, dove si trovano i pannelli informativi sull'alimentazione del futuro. I materiali usati sono naturali e sostenibili con uno sguardo alle tradizioni costruttive rurali. Oltre agli spazi per esposizioni, incontri e riunioni, vi saranno un teatro da 250 posti e un'area allestita con una cucina a vista per attività di show cooking e scuola di cucina. Il Progetto è di RIMOND© in collaborazione con l'architetto Tony Marincola.
 
 
 

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Le iniziative a supporto di Expo Milano 2015