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Il Tempo delle Donne - Auto ri-scatto dal selfie all’arte contemporanea

29 mag

Milano - Via Rovello, 2 Piccolo Teatro Grassi / 29 maggio

Guardarsi, scegliersi, sorridersi. Gesti difficili da fare con se stesse, perché il filtro del giudizio porta a essere molto intransigenti, a evidenziare i difetti, a nascondere. Usando le parole di Agrado, una delle protagoniste del film “Tutto su  mia madre”: “Costa molto essere autentica, signora mia. E in questa cosa non si deve essere tirchi, perché una è più autentica quanto più somiglia all'idea che ha sognato di se stessa”. Ma qual è l’idea che abbiamo di noi stesse, quella migliore, quella che ci sorride e che ci rende davvero noi?

Questo nuovo appuntamento de Il Tempo delle Donne dà l’occasione di dirselo, raccontarlo, condividerlo. L’evento si divide in due parti: l’iniziativa social #myselfiestory e la serata che si svolgerà il 29 maggio al Piccolo Teatro Grassi di via Rovello a Milano, dove ci sarà un percorso tra immagini, video, fotografie, racconti e frasi musicali.

Si parte dal selfie, dunque: l’autoscatto. Fra quelli fatti nell’ultimo anno con proprio smartphone, ogni donna potrà sceglierne tre e pubblicarli su Twitter con l’hashtag #myselfiestory descrivendo l’emozione che la foto scelta evoca e che cosa rivela di sé. I selfie e i testi pubblicati fino al 29 maggio diventeranno una storia che verrà raccontata alla serata Auto ri-scatto: dal selfie all’arte contemporanea autoritratti al femminile in quattro tempi. Durante l’evento verranno scelte da una giuria le 100 migliori #myselfiestory del Tempo delle Donne, che saranno raccolte in un ebook pubblicato dal Corriere della Sera.

La narrazione collettiva della serata verrà guidata dall’antropologa del web Cristina Cenci che parlerà dei bisogni umani legati al selfie e all’affermazione di sé. Le tre vocalist Valeria Gandus, Laura Ciceri, Carolina Borella, accompagnate al basso da Roberta Sollazzi, faranno da sottofondo agli interventi  rielaborando canzoni note.

Verrà poi proiettato il video di Juno Calypso, giovane artista londinese, che si ritrae calandosi in diversi ruoli:  receptionist, casalinga, hostess, per sottolineare l’ossessione di perfezionismo e bellezza. Ci sarà la fotografa catalana Cristina Nuñez, che spiegherà il suo metodo The Self Portrait Experience, che mette in contatto la persona con il suo io più profondo attraverso la fotografia e verrà proiettato il corto Someone to love. La serata verrà chiusa dal video della coreana Kimsooja, che inserisce la sua immagine (Needle woman o beggar woman) immobile tra la folla, figura filiforme sempre ritratta di schiena, nelle metropoli del mondo. La critica d’arte Francesca Pasini introdurrà il pubblico nella sua visione dell’arte e dalla vita.

Una serata fatta di immagini, parole e musica per guardarsi, guardare, lasciarsi ispirare.
 
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