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Scuola d’arte contemporanea: artisti, associazioni, critici e curatori ospiti negli spazi di Expo Gate. A cominciare da Lucie Fontaine

24 lug

Milano - Via Beltrami Expo Gate / 24 luglio

Lucie Fontaine
Università Universale, il palinsesto di eventi legati all’arte contemporanea che si svolgono in queste settimane negli spazi di Expo Gate , continua per altri sette giorni. Questa settimana è la volta dell’Accademia di Belle Arti di Brera che apre la sua personale “Scuola d’Arte Contemporanea” invitando una serie di artisti, associazioni, collettivi e intellettuali a raccontare la genesi di un’opera, approfondirne un aspetto, indagarne il significato. A cura dei docenti Laura Cherubini, Giacinto Di Pietrantonio e Cloe Piccoli, la Scuola d’Arte Contemporanea dà vita a uno spazio interattivo e vivo nato per mettere in contatto e far dialogare diversi soggetti legati all’arte contemporanea e produrre così nuove idee e nuove esperienze da condividere.

Cibo nomade: Lucie Fontaine e Rafram Chaddad

Mercoledì 24 luglio, dalle 14, è previsto un incontro con Lucie Fontaine. Durante il pomeriggio nello Spazio Sforza di  Expo Gate viene presentato Rafram Chaddad, appartenente all’entourage di Lucie Fontaine, artista, gastronomo e coordinatore israeliano di Slow Food. Nel corso della giornata, dice Nicola Trezzi, uno dei componenti del gruppo, “raccontiamo la storia del cibo nomade: in che modo il cibo e le ricette possono rappresentare e facilitare un continuo scambio di culture. Successivamente facciamo una riffa il cui stendardo è stato disegnato da Riccardo Beretta con il font ‘aine’, un font da lui inventato in onore di Lucie Fontaine.”

Lucie Fontaine, impiegati dell’arte

Chiaro richiamo a Lucio Fontana, ma anche al collettivo parigino “Claire Fontaine”, dietro questo nome si nasconde un progetto artistico italiano “nato dal desiderio di confondere”, secondo le parole di Trezzi. “Lucie Fontaine nasce nel 1982 a Colmar, dove vive tuttora. Nel 2007 i suoi due impiegati aprono il primo spazio di Milano in via Conte Rosso, per poi spostarsi in via Larga, poi in via dell'Aprica e infine in via Rigola. L'anno scorso aprono un satellite a Tokyo e questo agosto aprirà un ramo a Bali, Indonesia.” Il confine tra realtà e finzione, tra vita e arte è difficile da individuare, ancor di più quello tra verità e invenzione. Spazio espositivo, galleria d’arte, curatore, artista, organizzatore di eventi, nel collettivo Lucie Fontaine i ruoli non hanno ragione di esistere, i suoi membri si definiscono “impiegati dell’arte” e amano sentirsi costantemente attratti e respinti dal sistema dell’arte contemporanea. L’incontro vedrà Nicola Trezzi, uno dei volti di Lucie, confrontarsi con Laura Cherubini.
 
 
 
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