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Ripensare Piazza Castello significa ripensare al ruolo dello spazio pubblico

30 lug

Milano - Via Beltrami Expo Gate / 30 luglio

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Non si tratta solo della sistemazione di Piazza Castello, ma “di ripensare allo spazio pubblico oggi, al ruolo civile che la Piazza e tutto ciò che le sta attorno ricopre per Milano”. L'architetto Guido Morpurgo, che insieme a Annalisa de Curtis è partner dello studio Morpurgo de Curtis, protagonista in Atelier Castello oggi pomeriggio, sottolinea come “l'area del Castello, una delle parti più progettate della città, rappresenta un suo tema irrisolto. Il disegno attuale deriva da un progetto di fine '800, ma la piazza è tagliata in due da una strada che non ha permesso e non gli permette di essere un luogo di significato civile. Il Castello è rimasto separato dalla città. In età napoleonica l'idea di spostare la magnificenza civile cittadina in Foro Bonaparte è stata coraggiosa”, ma è rimasta incompiuta. “Tra il Duomo e il Castello,nonostante esista un sistema di spazi pubblici, ci sono delle interruzioni che non permettono una continuità dello spazio pubblico”.
 
Tanti elementi da considerare per il futuro della Piazza

Per l'architetto, quindi, la questione è ben più ampia di Piazza Castello. “Occorre tenere presente tutti questi elementi e non solo” per pensare alla funzione della piazza per il prossimo futuro. “La condivisione partecipata è la direzione giusta per raccogliere proposte, idee e suggerimenti da chi Milano la vive”. Il progetto Atelier Castello, promosso dal Comune di Milano e da La Triennale e che vede coinvolti da metà luglio e fino a fine mese 11 studi di architettura che in Expo Gate raccolgono le proposte della cittadinanza, della società civile e di chiunque voglia partecipare, ha al centro proprio la “progettazione partecipata”. A questo primo momento seguirà il lavoro di elaborazione progettuale vero e proprio, svolto da ogni gruppo, che dovrà portare a settembre, alla presentazione e alla discussione pubblica delle proposte.
 
Riconoscere il Foro è il filo conduttore del progetto

Per Morpurgo ci sono altre tematiche importanti su cui riflettere per il futuro della Piazza. “Su cosa camminiamo, ad esempio? Ora si cammina sull'asfalto che però è fatto per le auto e non per sedersi, incontrarsi, trascorrere del tempo. Occorre poi lavorare non solo su Piazza Castello, ma anche sulla piazza all'interno del Castello, ripensare ad esempio agli ingressi e all'uso degli spazi. Ovvero riflettere sul significato del Foro quale luogo di congiunzione tra il sistema del parco, del castello e la città; riconoscere il Foro, questo il filo conduttore del progetto, a partire dai suoi significati, per giungere all'oggi”.

L'appuntamento con lo studio Morpurgo de Curtis è per oggi 30 luglio alle 14.30 nella Sala Leonardo di Expo Gate.
 
Il 31 luglio ultimo incontro di Atelier Castello
 
Ultimo incontro che chiuderà questa prima fase di Atelier Castello è per giovedì con Obr Open Building Research.
 
 
 
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