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Povertà energetica: una sfida globale

10 lug

10 luglio 10:00

Workshop
Energy Poverty and Energy Access: Global Challenges and Goals” è l'evento organizzato da Fondazione Eni Enrico Mattei  e   Fondazione Giangiacomo Feltrinelli all'interno del progetto Laboratorio Expo. Il mondo della ricerca si confronterà, domani a Milano nel corso dell'intera giornata, con le imprese e le organizzazioni pubbliche per comprendere e proporre soluzioni al tema della “povertà energetica”.
 
Secondo i dati Iea (International Energy Agency), attualmente a livello globale 1,26 miliardi di persone (circa il 20% del totale) non hanno accesso all'energie elettrica e 2,6 miliardi (il 38% della popolazione mondiale) utilizzano i metodi tradizionali per cucinare basati sulle biomasse con gravi conseguenze per la salute a causa dell'inquinamento indoor. La comunità internazionale nel 2012 ha lanciato una campagna, “Sustainable Energy for All”, per assicurare entro il 2030 l'accesso globale ai moderni servizi energetici, migliorando il tasso di fonti rinnovabili e promuovendo l'efficienza energetica. La cooperazione tra ricerca, settore privato e settore pubblico è considerata la chiave per raggiungere questi obiettivi.
 
L'incontro di domani, nella sede della Fondazione Eni Enrico Mattei, ha lo scopo di comprendere l'impatto dell'accesso ai moderni servizi energetici su welfare familiare, mercato del lavoro e attività, oltre ad identificare i modi migliori per implementare politiche effettive e interventi con l'energia che è considerata un pre requisito per la protezione e la promozione dei diritti umani.
 
Il workshop è diviso in due sessioni principali. La prima è centrata sul concetto di povertà energetica e vede come relatori, tra gli altri, Hussain Samad della Banca Mondiale, Stephen O'Connell della City University of New Yorke Jacopo Bonan dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. La seconda parte è intitolata “Policy Making and Best Practices” e verranno presentati gli interventi già in atto per cercare di identificare le sfide più importanti e le possibili soluzioni che emergono dalla cooperazione tra Ngo, agenzie internazionali e imprese. Partecipano, tra gli altri, Stefano Bologna, United Nations Industrial Development Organization, e Andrea Poggio di Legambiente.

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