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Da Franco Vaccari a Cesare Pietroiusti: nella Scuola d’Arte Contemporanea di Expo Gate Mario Gorni presenta video sul tema “cibo”

26 lug

Milano - Via Beltrami Expo Gate / 26 luglio 18:00

Mario Gorni ad Expo Gate
Continuano gli appuntamenti di Expo Gate con artisti, curatori e docenti per scandagliare gli aspetti meno conosciuti dell’arte contemporanea in tutte le sue forme e accezioni, un format curato da Laura Cherubini, Giacinto Di Pietrantonio e Cloe Piccoli nell’ambito del palinsesto di luglio intitolato Università Universale. Dopo l’ incontro con Nicola Trezzi del progetto Lucie Fontaine , i prossimi due appuntamenti della Scuola d’Arte Contemporanea, il 26 e il 27 luglio, sono dedicati alla videoarte.
 
La videoarte racconta il cibo
 
Sabato 26 luglio dalle 18.00 alle 20.00 Laura Cherubini e Giacinto di Pietrantonio conversano con Mario Gorni. Fondatore di Careof, organizzazione milanese attiva dal 1987 nella promozione della ricerca artistica contemporanea, Gorni presenta lo straordinario programma video creato per l’occasione dall’Archivio Video dell’associazione da lui gestito, il DOCVA. Nel corso della serata vengono proiettati filmati prodotti da alcuni dei più importanti artisti contemporanei che hanno in comune l’attinenza con il tema del cibo e della nutrizione, in linea con il Tema di Expo Milano 2015, Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Qualche esempio? “’Slow Food’ di Cesare Pietroiusti riprende cinque persone a tavola costrette a mangiare impiegando più tempo possibile” dice Gorni. “O ‘Eating Money’, una performance in cui viene indetta un’asta alla fine della quale il vincitore consegna le due banconote corrispondenti all'offerta più alta all’artista. Pietroiusti le mangia e le restituisce al vincitore. E ancora: Martha Rosler, Franco Vaccari, Davide Bertocchi con ‘Acrobatic Pizza’, passando per Alessandra Spranzi che elabora, a partire da una citazione di Simone Weil, una riflessione sul rapporto tra mangiare e vedere”.
 
DOCVA: l’Archivio della memoria
 
Il DOCVA, Documentation Center for Visual Arts, conserva e diffonde materiali di documentazione sulle arti visive contemporanee. Il centro è composto da una Biblioteca specializzata con oltre 22.000 volumi tra monografie, cataloghi, saggi e periodici, un Archivio Video con oltre 5.000 opere di artisti e documentazioni di eventi artistici, l’Archivio Portfolio con la documentazione di oltre 3.600 artisti italiani. “L’Archivio rappresenta la memoria del contemporaneo” continua Gorni, “ed è fondamentale mantenerlo vivo e attivo. Di questo, soprattutto, parleremo durante l’incontro: dell’importanza di documentare la storia dell’arte”.
 
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