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Cluster

Cereali e Tuberi - Vecchie e nuove colture

Cereali

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cereali e tuberi

Cereali e Tuberi

Sono i frutti della terra più noti e diffusi al mondo, ma pochi conoscono la lunga filiera produttiva dietro a Cereali e Tuberi. Questa è la sfida su cui si basa il concept del padiglione, che accoglie e accompagna il visitatore in un insieme di colori, superfici, profumi e suggestioni che rimandano alla loro coltivazione. Un percorso che, come un fiume che scorre attraverso i padiglioni dei vari Paesi, sfocia in un grande spazio coperto che ospita gli eventi e l’offerta ristorativa.
 
 
Il pane del mondo: Joel Meyerowitz
 
"Quando mi è stato assegnato il Cluster dei Cereali e ho visto come era stato progettato lo spazio, ho deciso di creare una serie di colonne (o totem) per sviluppare il tema e lavorare in questa area. La mia idea era che queste colonne diventassero i simboli dei vari semi che cresceranno lungo il cammino che i visitatori percorreranno, visto che saranno loro a scegliere dove andare per arrivare nella Open Plaza. Ho deciso di realizzare dei ritratti del Pane proveniente da tutte le regioni d’Italia, e di utilizzarli per creare delle colonne verticali simboliche della “base alimentare della vita”. Ho costruito uno spazio angolare nero per fotografare il pane, che richiama il forno nel quale viene cotto. Questo spazio nero, ad angolo, offre inoltre una sensazione di profondità anche se si tratta solo di uno sfondo piatto. L’illusione della profondità, vista dai tre lati della colonna, creerà una dimensione visiva aggiuntiva allo spazio complessivo della colonna triangolare. Allo stesso tempo credo che i pani nel loro spazio possano essere visti come se fossero in un wunderkabinet, dove possiamo vedere una collezione di molte tipologie dello stesso oggetto. Ogni faccia della colonna ha un approccio differente atto a mostrare il diverso carattere dei pani. La prima faccia è semplicemente il pane. La seconda faccia è la colonna “primaria”, dove il pane posizionato più in basso poggia sulla terra toscana, e quello più in alto si staglia sul cielo. La terza faccia mostra ogni pane in relazione a uno strano oggetto che lo sostiene o che interagisce con le forme del pane, per creare un abbinamento interessante. In ultimo, vorrei utilizzare l’installazione delle tre colonne sulla Plaza per creare un campo di forza, o una zona nella quale i visitatori possano arrivare attraverso delle strette aperture (larghe 2 metri) e provare allo stesso tempo l’intimità dello spazio e la vicinanza con le altre persone che sono lì. Credo che questo possa creare una sensazione capace di evocare la vicinanza dei fili d’erba che crescono nei campi".
 
Joel Meyerowitz  bollo img
 

Joel Meyerowitz

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Biografia
 
Joel Meyerowitz è un fotografo pluripremiato. Il suo lavoro è stato ospitato in oltre 350 mostre in musei e gallerie di tutto il mondo. Meyerowitz è nato a New York nel 1938. Ha iniziato a fotografare nel 1962; è uno “street photographer” nella tradizione di Henri Cartier-Bresson e Robert Frank, anche se lavora esclusivamente con la fotografia a colori. Come un precoce difensore della fotografia a colori (metà anni ’60), Meyerowitz è stato determinante nel cambiare l’atteggiamento verso l’uso di questo tipo di fotografia. Il suo primo libro, "Cape Light", è considerato un classico della fotografia a colori e ha venduto più di 150.000 copie in 30 anni. È autore di altri 20 libri, incluso "Legacy: The Preservation of Wilderness in New York City Parks" (Aperture), e il suo libro retrospettiva di 50 anni di lavoro, "Taking My Time", pubblicato da Phaidon Press nel 2013. 
 
Scheda Cluster
 
SVILUPPO DEI CONTENUTI: Università degli Studi di Milano
RESPONSABILE SCIENTIFICO: Francesco Bonomi, Claudio Gandolfi, Gian Vincenzo Zuccotti
COORDINATORE DI RICERCA: Ambrogina Pagani, Guido Sali
CONCEPT E LAYOUT DELLA MOSTRA: Franco Tagliabue, Alessandro Rocca, Maria Feller, Marta Geroldi
AREA TOTALE: 3.820 mq
AREA ESPOSITIVA: 1.125 mq
AREA COMUNE: 2.455 mq
AREA EVENTI: 290 mq
 
 
 
La struttura del Cluster
 
Il visitatore percorre lo spazio tra i padiglioni lasciandosi cullare dalle suggestioni che rimandano alla coltivazione della terra. Il progetto architettonico richiama, nella sua copertura, la forma di un grande camino che ospita un’area eventi e un’area dedicata alla distribuzione di piatti a tema.
Al termine della visita del percorso espositivo si può partecipare alle attività proposte oppure ci si può sedere, rilassare e gustare piatti tipici dei Paesi che appartengono al Cluster.
 
I semi della civiltà
 
Coltivati, esportati e venduti da millenni, i cereali e i tuberi hanno favorito l’incontro di civiltà e l’alimentazione di moltissime persone nel mondo. I cereali sono alla base della dieta della maggioranza della popolazione mondiale grazie alle loro proprietà nutrizionali, al loro costo contenuto e alla loro capacità di soddisfare immediatamente la fame.
 
Nonostante ne esistano oltre diecimila varietà diverse, solo poche continuano a essere coltivate da oltre duemila anni. Molte di queste colture potrebbero contribuire ad affrontare importanti sfide globali, incrementando in modo sostenibile la fertilità di terreni marginali non adatti alla coltivazione di mais, riso e grano e rispondendo all’aumento della domanda di cibo nei prossimi decenni. Radici e tuberi sono la seconda fonte di carboidrati dopo i cereali, forniscono molti minerali e vitamine e sono l’alimento base per oltre un milione di persone nei Paesi in via di sviluppo.
 
PAESI APPARTENENTI AL CLUSTER
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La presenza ONU nel Cluster Cereali e Tuberi
 
Cinque cereali – riso, grano, mais, miglio e sorgo – forniscono il 60% dell’apporto energetico alimentare mondiale. Per circa 700 milioni di poveri in Africa, Asia e America Latina le radici e i tuberi sono alimenti base e principale fonte calorica. Anche solo da questi dati si può capire la centralità dei cereali e dei tuberi nella sicurezza alimentare attuale e, allo stesso tempo, la necessità di tutelare la conservazione e promuovere l’uso sostenibile della biodiversità per far sì che i sistemi agricoli possano continuare ad evolversi e ad andare incontro ai bisogni futuri. A questi temi è dedicato lo Spazio ONU presente nel cluster dei Cereali e Tuberi, uno dei 18 che compongono l’Itinerario ONU.

L'ONU è presente con 18 installazioni multimediali caratterizzate da un grande cucchiaio blu. Questi Spazi ONU si trovano in varie aree di Expo e danno vita all'itinerario dedicato al tema "Sfida Fame Zero • Uniti per un mondo sostenibile".
 
 
Scopri gli aggiornamenti sui temi cereali e tuberi sul Magazine di Expo Milano 2015
 
 
 
Farine Varvello

Farine Varvello / Official Sponsor per il Cluster dei Cereali e Tuberi

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