Clima: Italia porta a Bonn esperienza ambientale Expo

17-MAG-2016

Nella prima sessione negoziale dopo accordo di Parigi Gloria Zavatta presenterà sostenibilità Esposizione. Galletti: “Modello per eventi post Cop21”. Fiona May ospite d’eccezione.

Roma, 16 mag –  L’esperienza di Expo arriva al negoziato europeo come esempio di sostenibilità nei grandi eventi. La gestione ambientale dell’Esposizione Universale di Milano, a un anno dalla sua cerimonia di apertura, sarà raccontata mercoledì 18 maggio a Bonn da Gloria Zavatta, Sustainability Manager di Expo, nel corso dell’annuale riunione degli Organi Sussidiari della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici, primo incontro ufficiale del Gruppo di lavoro ‘ad hoc’ sull’Accordo raggiunto alla Cop21. “A maggior ragione dopo l’accordo di Parigi – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – tutti i grandi eventi dovranno saper affrontare la sfida della sostenibilità e dell’economia circolare: per questo l’esperienza di gestione ‘green’ di Expo può essere un modello per tutti”. Nella città tedesca l’Italia porterà una testimonial d’eccezione dello sport: Fiona May, atleta italiana di origine britannica, due volte campionessa mondiale di salto in lungo e tuttora detentrice del record tricolore di questa specialità.

Nella prima sessione negoziale dopo lo storico Accordo di Parigi è prevista una giornata dedicata a discutere sull’importanza del coinvolgimento dei cittadini e dell’opinione pubblica, l’accesso alle informazioni, l’educazione ambientale  e lo scambio di esperienze. In questo contesto, Expo Milano 2015 rappresenta un caso di eccellenza di sostenibilità dell’evento, raggiunta grazie ad un mosaico di interventi ed un’elevata qualità delle soluzioni attuate: l’Expo del 2015 è infatti in testa alla classifica dei Grandi Eventi più attenti all’ambiente, forte di due certificazioni sulla gestione ambientale e il 70% di raccolta differenziata raggiunta nel corso dei sei mesi di esposizione.

Expo Milano 2015 ha sviluppato un inventario delle emissioni di CO2 dalla fase di costruzione a  quella di esercizio e smantellamento, secondo lo standard ISO 14064 ed ha compensato le proprie emissioni con progetti locali di riqualificazione energetica di edifici pubblici e con l’acquisto di crediti dal mercato internazionale derivanti da progetti certificati di alto valore ambientale e sociale; l’organizzazione dell’Esposizione ha ottenuto la certificazione per la gestione della sostenibilità dell’evento ISO 20121 e pubblicato 3 edizioni del Rapporto di Sostenibilità seguendo le Linee Guida GRI-G4; Expo Milano 2015 è diventato dunque un benchmark internazionale per le future Esposizioni Universali.

Expo ha inoltre offerto un’opportunità per diffondere conoscenza ed educare i vari soggetti partecipanti (Paesi, Organizzazioni non governative, Partner e Sponsor) e i visitatori, veri obiettivi dell’evento, presentandosi come modello da replicare, potenziare e superare, punto di riferimento internazionale e legacy di assoluto valore per l’organizzazione e la gestione dei prossimi Grandi Eventi. Nel 2006 furono i Giochi Olimpici Invernali di Torino le prime Olimpiadi a elaborare un inventario delle emissioni di CO2, a realizzarne l’offsetting, ad ottenere una certificazione ambientale e a pubblicare un Rapporto di Sostenibilità. A questa esperienza seguirono altri esempi di successo con Vancouver, London e Sochi.

Ospite d’onore durante questo 4° Dialogo “Action for Climate Empowerment” e testimonial d’eccezione sarà Fiona May, a sancire il legame tra il mondo dello Sport quale strumento di unione e di condivisione di valori con l’impegno nel contrasto ai Cambiamenti Climatici. Fiona May è da sempre attivamente impegnata nel sociale, testimonial a “Women for Expo” nel 2015, ha  partecipato inoltre a numerose campagne contro in razzismo e la fame nel mondo, prestando il suo volto anche alla campagna “The Right to food” organizzata dalla FAO nel 2008 ed è  oggi responsabile della Commissione per l’Integrazione e per la Lotta al Razzismo della Federazione Italiana giuoco Calcio (FIGC).