Sicurezza cantieri, siglato il Protocollo d’Intesa tra Expo 2015, INAIL ed Enti Bilaterali per il dismantling

11-GEN-2016

Cantieri sicuri. È stato questo uno dei principali obiettivi che Expo 2015 S.p.A. ha fissato sin dall’inizio della sua attività. Un imperativo che la società che ha organizzato l’Esposizione Universale ha seguito con impegno, ottenendo risultati eccellenti durante la costruzione – nessun infortunio mortale registrato –, e che guiderà anche la fase di dismissione del sito espositivo. A fine dicembre 2015, infatti, è stato rinnovato l’impegno sottoscritto con Inail ed Enti Bilaterali dell’Edilizia con il Protocollo d’Intesa per la sicurezza nei Cantieri Expo valido per il Dismantling dell’area che ha ospitato l’Esposizione Universale.

La sicurezza del cantiere e la tutela dei lavoratori è stata garantita dalla società in concreto attraverso la sottoscrizione di una serie di accordi con le Istituzioni e le Parti Sociali finalizzate a mettere in campo soluzioni innovative per presidiare e rimuovere le situazioni di rischio legate a fenomeni di interferenze e per garantire il rispetto della legalità. In questo contesto, sono stati sviluppati alcuni progetti diretti ad  “alzare l’asticella” della sicurezza, al fine di elevare il livello qualitativo delle prestazioni e stimolare la partecipazione di tutti i soggetti, in primo luogo dei lavoratori, nella definizione delle misure di prevenzione. E’ questo il significato più profondo degli accordi sottoscritti da Expo 2015 S.p.A. con INAIL e le Parti Sociali, con il supporto di ASL tra cui ricordiamo, in particolare, il Protocollo INAIL – Enti Bilaterali Edili del 25 novembre 2013.

Con il nuovo Protocollo siglato a dicembre 2015 si rinnova l’impegno dell’INAIL e dell’Ente Bilaterale dell’Edilizia per la sicurezza nei Cantieri Expo anche nella fase altrettanto critica delle operazioni di Dismantling.

L’accordo prevede un sistema di controllo degli accessi delle imprese, dei lavoratori e dei mezzi all’interno dei cantieri da parte di Expo 2015 S.p.A. e Cassa Edile di Milano mentre INAIL e CPT si impegnano ad assicurare oltre 1.300 ore di presenza nei cantieri per supportare imprese e lavoratori per:

  • la valutazione delle competenze in atto relative alle abilità e conoscenze dei lavoratori in tema di sicurezza;
  • gli interventi di assistenza tecnica, monitoraggio comportamentale e formazione on the job “quando serve e dove serve”.

Le attività saranno costantemente coordinate e monitorate da un Comitato di Governance supportato da esperti e tecnici degli Enti coinvolti.

Vista l’importanza del tema il Protocollo è stato presentato anche alla Società Arexpo per un successivo coinvolgimento.

I risultati di tutto questo lavoro – dichiara Alessandro Molaioni, Direttore della Divisione Tecnica Dismantling di Expo 2015 S.p.A. – sono sotto gli occhi di tutti: Expo si pone come Cantiere laboratorio per l’applicazione di protocolli volti a migliorare la sicurezza sul lavoro, in un quadro particolarmente complesso con elevatissimi rischi di interferenze, accompagnati da programmazioni molto strette in termini di tempo su un’area di appena 110 ettari dove hanno lavorato anche 10.000 lavoratori su più turni. Vogliamo quindi proseguire con questa gestione virtuosa anche nella fase Dismantling”.

“La grande collaborazione tra Expo 2015, le Parti Sociali ed INAIL – commenta Paola Pizzighini, Responsabile delle Relazioni Sindacali di Expo 2015 S.p.A. – ha permesso di raggiungere risultati eccellenti. Uno tra tutti fotografa la situazione: contrariamente alle previsioni iniziali, nei cantieri di Expo non vi è stato nessun incidente mortale. Anche la fase Dismantling si presenta molto delicata per la presenza contemporanea dei cantieri di tutti i Padiglioni e con circa 1.500 lavoratori in Cantiere, per questa ragione è importante non abbassare la guardia e mantenere vigile l’attenzione sulla sicurezza”.

“I positivi risultati in termini di promozione della salute e sicurezza sul lavoro conseguiti nella fase di realizzazione delle opere necessarie per l’evento EXPO 2015 – dichiara Antonio Traficante, Direttore regionale Inail Lombardia – dimostrano che una fattiva e costante sinergia tra Istituzioni, parti sociali, aziende e lavoratori è la carta vincente per modernizzare il paese. La metodologia innovativa sperimentata nel progetto Inail-CPT nella fase di costruzione diventerà nel 2016 il modello di riferimento per la realizzazione di interventi di prevenzione nei cantieri lombardi, a partire da quelli interessati nella fase di Dismantling. L’auspicio è di trasferire questa esperienza anche in altri contesti, diffondendola su tutto il territorio nazionale come buona pratica da applicare in tutti i cantieri particolarmente complessi e nella realizzazione delle grandi opere”.

Il presidente CPT- Sicurezza in edilizia Dario Firsech e il vicepresidente Pietro Burgarello, con estrema soddisfazione, accolgono il positivo riscontro e la replicabilità del progetto “La formazione dei cantieri EXPO”, già peraltro sperimentato in occasione della realizzazione di Milano Expo 2015. L’importanza di creare legami concreti con antri Enti per progettare e mettere in campo misure straordinarie, intervenendo sulla cultura della sicurezza con specifici percorsi formativi, sulla prevenzione attraverso l’adozione di soluzioni organizzative e operative mirate all’attuale fase di dismantling delle strutture dell’Esposizione Universale appena conclusa, rappresenta l’opinione condivisa e condivisibile. Il presidente CPT ritiene che “solo con una sinergica collaborazione tra Enti si può efficacemente contribuire a una più ampia diffusione della cultura della sicurezza del lavoro. L’esperienza nei cantieri EXPO ha sicuramente portato i risultati sperati a quella innovativa modalità di fare formazione on the job dimostrando che è possibile coniugare la sicurezza con le esigenze della produzione anche in un contesto con elevati rischi interferenziali per il contemporaneo svolgimento di attività molto diverse tra loro”.  Aggiunge il vicepresidente CPT “sarà nostro dovere garantire ai lavoratori edili iscritti al sistema bilaterale delle costruzioni e indipendentemente dalla nazionalità, le attività di sensibilizzazione, formazione e promozione della salute e sicurezza nei cantieri interessati al progetto in un ottica di massima flessibilità operativa adeguate ai bisogni che dovessero eventualmente sorgere”.

I dati dell’ASL Milano sugli infortuni registrati nei cantieri Expo, confermano gli eccellenti risultati conseguiti:

INFORTUNI EXPO 2011-2015

NUMERO INFORTUNI INFORTUNI MORTALI INFORTUNI > 40 GG
99 0 10

Gli indici di frequenza degli infortuni accaduti in Expo e Opere Connesse, sono stati inferiori a quelli registrati contemporaneamente nel territorio milanese, in cantieri meno complessi e rischiosi, e nettamente minori di altre grandi opere di recente realizzazione, come riporta la seguente tabella:

INDICI FREQUENZA INFORTUNI (n° di infortuni all’anno ogni 1000 lavoratori)
EXPO EDILIZIA

Prov. Milano

Cantieri TAV Milano-Torino Cantieri Olimpiadi invernali Torino 2006
27 35 74 90