Sostenibilità, Expo Milano 2015 batte le Olimpiadi di Londra. GfK Eurisko: è un esempio da seguire.

22-DIC-2015

Expo Milano 2015 vince la sfida sostenibilità. Forte di due certificazioni sulla gestione ambientale dell’evento e con il 67% di raccolta differenziata in media (e l’intero ultimo trimestre al 70%), l’Esposizione Universale italiana si pone in testa alla classifica dei Grandi Eventi più attenti all’ambiente. L’Expo di Milano ha fatto meglio dei Giochi Olimpici di Londra 2012, che hanno registrato il 62% di differenziata e una sola certificazione per la gestione ambientale della manifestazione.

I risultati sono stati illustrati lunedì 21 dicembre 2015 dalla Sustainability Manager di Expo 2015 S.p.A. Gloria Zavatta, dall’Assessore all’Ambiente Energia e Sviluppo Sostenibile della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, dall’Assessore alla Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua pubblica, Energia del Comune di Milano Pierfrancesco Maran, dal Responsabile Operativo Amsa-Gruppo A2A Mauro De Cillis e dal Direttore Generale di Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi, Walter Facciotto.

All’incontro ha partecipato anche il Vice Presidente di GfK Eurisko Paolo Anselmi, che ha presentato un estratto delle ricerche condotte per conto di Expo 2015 nel corso dei sei mesi dell’Esposizione Universale. Da questi dati risulta che Expo Milano 2015 è stato percepito dai visitatori – sia italiani che stranieri – come un evento gestito in modo esemplare dal punto di vista dell’organizzazione ivi compresa la sostenibilità, con particolare attenzione a risparmio energetico, gestione efficiente dei rifiuti, attenzione al non spreco e coinvolgimento dei visitatori nella raccolta differenziata.

Verde, acqua, energia e illuminazione, criteri di costruzione, materiali utilizzati, mobilità e compensazioni delle emissioni di anidride carbonica, raccolta differenziata e riciclo. Sono diversi gli ambiti in cui si è articolata l’azione “green” di Expo 2015 S.p.A. che, per raggiungere gli obiettivi fissati, ha messo in campo la collaborazione di Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia e Comune di Milano e ha contato sull’intervento operativo di Amsa-Gruppo A2A e sul supporto di Conai.

Lungo il Cardo e il Decumano, i visitatori hanno potuto sperimentare in prima persona l’attenzione ecologica dell’appuntamento di Milano: hanno assistito “live” alle operazioni di raccolta dei rifiuti vedendo quotidianamente all’opera i 150 addetti Amsa impiegati durante l’apertura diurna e serale del sito espositivo; hanno potuto monitorare in tempo reale tipologia e quantità di rifiuti raccolti attraverso il Contatore Ambientale di Conai. E su questo tema sono stati invitati a riflettere sulle proprie abitudini quotidiane grazie ai video proiettati nei Totem presenti nell’area espositiva e coinvolti nelle altre attività di formazione e sensibilizzazione svolte agli ingressi.

Il coinvolgimento diretto del pubblico è stato fondamentale per raggiungere l’obiettivo del 70% per un intero trimestre di raccolta differenziata, che ha consentito di inviare a riciclo oltre 3.700 tonnellate di rifiuti nel corso dei sei mesi.

Dal 2013 al 2015, a raccontare il cammino “green” intrapreso da Expo Milano 2015 prima e durante l’evento è stato il Rapporto di Sostenibilità, la pubblicazione annuale che ha accompagnato la realizzazione dell’Esposizione Universale, documentando ogni azione messa in campo sul fronte ambientale e sociale. Un report puntale, oggi alla terza edizione, che rappresenta esso stesso un unicum nella storia dei Grandi Eventi.

La qualità delle soluzioni di sostenibilità attuate dalla società Expo 2015 S.p.A. è stata attestata da soggetti terzi che hanno riconosciuto all’evento specifiche certificazioni internazionali:

  • Certificazione di conformità allo standard internazionale ISO 20121:2012 del proprio Sistema di Gestione per la Sostenibilità dell’Evento  –  Dicembre 2014 per la fase di preparazione e Luglio 2015 per la fase di evento (ente di certificazione di terza parte DNV GL).
  • Certificazione ISO 14064:2006 degli Inventari delle emissioni di CO2 relativi agli anni di esercizio 2012, 2013 e 2014, nel mese di Ottobre 2015 (ente di certificazione di terza parte DNV GL) – in preparazione l’inventario 2015-16 che seguirà anche la dismissione.
  • Certificazione LEED NC – Livello PLATINUM per Cascina Triulza – verifica autonoma di ente di certificazione di terza parte GBC USA – Settembre 2015.
  • Progetto Piastra e Sito con criteri di sostenibilità “certificabili” – LEED ND – verifica autonoma di ente di certificazione di terza parte ICMQ –  Anni 2013, 2014 e 2015.

Risultato di un mosaico di interventi, complementari tra loro, il piano di sostenibilità ambientale realizzato per Expo Milano 2015 risponde pienamente alla finalità primaria di ogni Esposizione Universale: quella di diffondere conoscenza ed educare il pubblico. E si spinge oltre, presentandosi come modello da replicare, potenziare e superare, punto di riferimento internazionale e legacy di assoluto valore per l’organizzazione e la gestione dei prossimi Grandi Eventi.

“Abbiamo iniziato quasi in sordina a parlare della sostenibilità dell’evento perché volevamo portare i risultati. Ed oggi portiamo i risultati del percorso fatto – ha sottolineato la Sustainability Manager di Expo 2015 S.p.A. Gloria Zavatta –. Parlare di sostenibilità a volte è difficile, difficile fare comparazioni e soprattutto misurarla. Abbiamo perciò chiesto a soggetti indipendenti di riconoscere il nostro cammino. Attraverso lo stimolo e gli esempi portati pensiamo di contribuire ad un importante aumento della conoscenza, della consapevolezza, al fine del miglioramento delle scelte e delle azioni, tanto su scala locale che globale”.

“Il risultato ottenuto nella raccolta differenziata dei rifiuti ad Expo, che dalla fine di luglio al termine della manifestazione si è attestato sopra il 70%, è qualcosa di straordinario, considerate la provenienza dei visitatori da ogni parte del mondo e la presenza quotidiana di centinaia di migliaia di persone – ha affermato il Responsabile Operativo di Amsa-Gruppo A2A Mauro De Cillis –. Crediamo che Expo 2015 sarà certamente un modello di riferimento, in materia di sostenibilità, per gli organizzatori delle prossime edizioni dell’esposizione universale. Per Amsa è stata un’esperienza impegnativa ma entusiasmante, che ci sarà molto utile in occasione degli eventi futuri ad alta partecipazione popolare in cui saremo chiamati a gestire i servizi ambientali”.

“CONAI ha creduto sin dall’inizio nel progetto Expo Milano 2015, fondato sulla sostenibilità, e ha messo a disposizione la sua pluriennale esperienza nell’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio per creare un modello virtuoso di economia circolare – ha commentato Walter Facciotto, Direttore Generale di CONAI -. Oggi, a fine manifestazione, possiamo dire che Expo 2015 è stato un vero e proprio caso di successo, grazie all’impegno di tutti gli attori coinvolti in termini di pianificazione, efficienza del servizio  di raccolta e avvio a riciclo dei materiali. Ciò ha permesso il raggiungimento di livelli, quantitativi e qualitativi, di raccolta differenziata elevati e, grazie al successivo riciclo, il risparmio di oltre 2.000 tonnellate di materia prima vergine, con notevoli benefici ambientali”.

“Ora che Expo Milano 2015 si è concluso – ha affermato l’Assessore  all’Ambiente Energia e Sviluppo Sostenibile della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi -, è un orgoglio per ognuno di noi poter dire che è stato un grande successo. Ma Expo non è stato il successo che è stato solo per la quantità di visitatori ospitati o per i risultati ambientali ottenuti nella progettazione e nella gestione del sito. Se l’Esposizione universale è stata un grande successo è soprattutto per merito della Lombardia e dei Lombardi che hanno saputo far sistema e cogliere le grandi occasioni portate da una vetrina internazionale come è stata Expo”.

“Expo – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua pubblica, Energia del Comune di Milano Pierfrancesco Maran – è stata una sfida vinta per la mobilità sostenibile di Milano grazie all’efficienza dimostrata dalla rete del trasporto pubblico che ha consentito al 60% dei visitatori di raggiungere il sito espositivo con la metropolitana, il passante ferroviario e i treni. Nei sei mesi, Atm ha trasportato oltre 12 milioni di passeggeri a bordo della linea rossa, con indici di regolarità del servizio che hanno sfiorato il 100%. Un risultato straordinario che ha reso Milano orgogliosa e virtuosa agli occhi del mondo”.

“Sin dalla prima indagine svolta da GfK nel 2013 sulle aspettative nei confronti di Expo – ha spiegato il Vice Presidente di GfK Eurisko Paolo Anselmi -, ‘l’opportunità di un’esperienza educativa sui temi dell’alimentazione e della sostenibilità ambientale’ veniva indicata come motivazione primaria di visita dalla maggioranza dei potenziali visitatori, sia italiani che stranieri. E, a conclusione dell’evento, richiesti di tracciare un bilancio sui risultati di Expo, il 61% dei visitatori dichiarava che Expo aveva raggiunto l’obiettivo di ‘sensibilizzare le persone sui temi della sostenibilità’ e il 53% che era riuscito a ‘migliorare i comportamenti quotidiani delle persone (la raccolta differenziata, il minor spreco di cibo, il risparmio energetico)’. La coerenza tra la missione culturale di Expo – il richiamo all’impegno di tutti per la salvaguardia del pianeta – e la qualità/sostenibilità della gestione – giudicata eccellente dalla grande maggioranza dei visitatori – è stato certamente uno dei fattori decisivi del successo di Expo e può essere considerata uno dei suoi lasciti più rilevanti”.

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