Cluster Caffè

L'energia delle idee

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Un viaggio nel mondo del caffè, dalla piantagione alla tazzina: la visita al Cluster del Caffè offriva la possibilità di scoprire da dove viene questa profumatissima bevanda, chi sta dietro la sua produzione e i luoghi che ne danno origine.

Le piantagioni davanti agli occhi, in serra e nelle fotografie
Ad accogliere il visitatore c’erano le meravigliose immagini del reportage di Sebastião Salgado, fotografo brasiliano che ha vissuto a contatto con le piantagioni di caffè nello stato di Minas Gerais. Le atmosfere delle piantagioni, i gesti, gli sguardi dei coltivatori portavano immediatamente nel mondo del caffè. Ma come è fatta una pianta di caffè? Per vederla bastava andare all’area botanica, dove c’erano due serre, una all’interno, una all’esterno, di piante di caffè arabica. Le arabiche sono le piantine di caffè più delicate: possono crescere fino a 12 metri, però vengono tagliate a 2-3 metri, come succede in piantagione. Con un po’ di fortuna nel Cluster si potevano vedere le piante puntellate da splendidi fiorellini bianchi – in mostra una fotografia di Salgado con una piantagione completamente fiorita. Una volta appassiti i fiorellini, nascono i frutti, che si potevano veder qui nelle piante in serra: bacche verdi che maturando diventano rosse, le drupe.

La tostatura del caffè: il caffè di ogni Paese da toccare, da gustare
Tutti i giorni nell’area dedicata alla tostatura venivano tostati i caffè dei dieci Paesi ospiti del Cluster. I semi di caffè verdi venivano tostati e assumevano le sembianze che siamo abituati a vedere. In quest’area era possibile fare un’esperienza sensoriale: si poteva infilare la mano nel sacchetto contenente i semi verdi e sentire il loro profumo che ricorda quello dell’erba e poi infilare la mano nel sacchetto contenente il caffè tostato.

Le visite guidate nel Cluster e i corsi dell’Università del Caffè di Trieste: alla scoperta del caffè
Ogni fine settimana nell’area comune del Cluster si svolgevano dei corsi tenuti dall’Università del Caffè di Trieste. I docenti insegnavano le ricette del caffè e raccontavano le storie delle persone che stanno dietro questa preziosa bevanda. Tutti i giorni illycaffè offriva ai visitatori una visita del Cluster, alla scoperta del mondo del caffè, con degli speciali occhialini “Epson Moverio™ BT-200”  che permettevano una visita “aumentata”.

La sartoria del caffè: il caffè fatto su misura per te
Al termine del percorso era possibile farsi fare il caffè su misura, scegliendo tra 9 arabiche. Un personal blender accoglieva i visitatori, preparando un caffè in base a i gusti di tutti.

I Paesi e i viaggi del caffè: volti, tradizioni e culture
Nell’area centrale del Cluster si trovava un grande mappamondo, sul quale erano visibili le rotte dei viaggi del caffè. Proseguendo si potevano osservare le macchine da caffè, dalle più antiche alle più moderne: Cimbali, Faema, E61 (che si chiama così in onore dell’eclissi solare del 1961), Cimbali Pitagora (che ha vinto il premio compasso d’oro), Gaggia, e macchine più moderne, fino ad arrivare alla Cimbali del 2012. In esposizione anche l’”Illetta”, una machina del 1933, che funziona ancora ed è la prima macchina che ha fatto la crema dell’espresso. Dalla crema dell’espresso si può capire se il caffè è stato fatto bene oppure no. Come? Se la crema è color nocciola con delle striature bruno scure l’espresso è stato fatto a regola d’arte.
Entrando nei singoli Padiglioni dei dieci Paesi era possibile scoprire come ognuno coltiva il caffè, quali sono i riti culturali legati, i colori dei paesaggi che danno vita a questa preziosa risorsa. Era possibile assaggiare diversi tipi di preparazione del caffè, per infusione o per colazione, e lasciarsi trasportare in terre lontane, tra colori e sapori.

Scopri i Paesi appartenenti al Cluster del Caffè nell’archivio di Expo Milano 2015

Burundi: “Alla scoperta dei cinque sensi: il Burundi”
El Salvador:
“Qualità e varietà del caffè, all’insegna della produzione sostenibile e competitiva”
Kenya:
“La terra delle illimitate possibilità”
Ruanda:
“Il viaggio del caffè nella prospera terra delle mille colline”
Uganda:
“Rafforzare la sicurezza alimentare grazie al caffè”
Yemen:
“Il caffè Moka e il miele Sidr, i doni dello Yemen al mondo”
Etiopia:
“Etiopia la Radice del Caffè e molto altro”
Repubblica del Guatemala:
“Il Cuore del Mondo Maya”
Repubblica Dominicana:
“Dare maggior potere ai contadini delle aziende agricole familiari in modo che possano nutrire se stessi, la loro comunità e il mondo”
Timor-Leste
“Il Racconto del Coltivatore di Caffè timorese”