Spagna

Un viaggio attraverso la tradizione e l’innovazione spagnola raccontato da uno chef

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Il Padiglione della Spagna accoglieva i visitatori in una struttura ispirata a una serra, con una doppia navata che voleva rappresentare l’equilibrio tra l’innovazione e la tradizione. Gli spazi erano accoglienti e comprendevano aree all’aperto, portici rivestiti di sughero, e dettagli ricoperti in sparto (erba mediterranea) e legno. Al piano terra, un pavimento di dekton (superficie innovativa) con il disegno del genoma del pomodoro accoglieva i visitatori all’inizio del loro viaggio.

La valigia di uno chef raccoglieva e raccontava le eccellenze spagnole
Il Padiglione iniziava con un’istallazione visiva a forma di valigia ideata da Antoni Miralda, che voleva rappresentare l’inizio del viaggio di un cuoco e degli alimenti fondamentali per la cultura culinaria spagnola. Lo schermo mostrava le eccellenze culinarie del Paese, con prodotti come olio d’oliva, prosciutto iberico e pesce, selezionati per rappresentare l’ampia offerta gastronomica. Per far riflettere sul viaggio che gli alimenti compiono prima di arrivare nel piatto, i visitatori nella sala del linguaggio di sapore iniziavano il percorso immaginario di un cuoco e del suo quaderno degli appunti. Il viaggio mostrava la piramide alimentare, i due mari che circondano il Paese, e una cascata di olio d’oliva, che rappresentava l’alimento chiave della dieta mediterranea e del quale la Spagna è il maggiore produttore e esportatore al mondo. Il percorso proseguiva con i vantaggi per la salute degli alimenti spagnoli, e l’impatto dell’innovazione sull’agricoltura, come i sistemi GPS per il controllo dei pascoli. La sala dedicata alla distribuzione mostrava delle immagini del mercato di Barcellona e di Madrid e portava verso il cuore della visita.

Una gara culinaria tra mamme e chef stellati
Per evidenziare l’equilibrio tra la solida tradizione culinaria delle mamme spagnole e l’innovazione rappresentata dai nuovi chef stellati spagnoli, si entrava nella sala con al centro un tavolo interattivo. Gli schermi mostravano diverse ricette tipiche iberiche, come il baccalà o le tortillas, che venivano cucinate con diversi metodi da una mamma e da un giovane cuoco. Questi ultimi hanno apportato il loro contributo per l’evoluzione della tradizione culinaria spagnola, anche attraverso nuovi strumenti in cucina, come il Sifone. La tradizione veniva raccontata anche attraverso le spiegazioni sull’importanza del vino prodotto in 12 regioni e l’abbinamento di questi con i cibi iberici. La visita si concludeva con un sala dei piatti che attraverso gli schermi riassumeva tutte le caratteristiche spagnole, con un elogio del tempo dedicato al mangiare insieme. Delle ricette e i suoi ingredienti venivano proiettate e il viaggio si concludeva con la chiusura della valigia dello chef con dentro tutti i suoi appunti.

Scopri il Padiglione Spagna nell’archivio di Expo Milano 2015