Slovenia

Cinque temi legati alla sostenibilità che descrivono la ricchezza del Paese

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Verde, attiva e sana. Così si presentava la Slovenia a Expo Milano 2015, promuovendo la consapevolezza che ognuno può fare qualcosa di buono per se stesso e per il Pianeta. Il Padiglione, a forma di piramide mossa, era diviso in cinque sezioni che ricordavano la composizione del terreno sloveno: con paesaggi che vanno dalle montagne alpine alle pianure pannoniche, dai colli del Mediterraneo e alle aree coltivate, fino a un labirinto sotterraneo composto dalle grotte carsiche. Su un lato del Padiglione si sviluppava uno spazio aperto con ulivi, una vite antica di oltre 400 anni e un insieme di piante e rocce che rappresentavano il territorio sloveno.

Dalle saline alla produzione di miele
Il Padiglione si sviluppava lungo un unico piano e la visita iniziava con una parete dedicata a un giardino verticale, che grazie a una centralina controllava il livello di magnesio e solfato dosato. La prima sala permetteva ai visitatori di apprendere le peculiarità del sale di Pirano, con la possibilità di camminare su un terreno salino molto rilassante. Questo specifico minerale, oltre al fiore di sale, non viene né macinato né raffinato, e viene lavorato a mano e raccolto ogni giorno nell’area protetta del Parco naturale. La visita proseguiva con l’esposizione di nove diversi tipi di miele che si potevano assaporare davanti a una parete di specchi a forma di alveare. Il tema dell’apicoltura e la produzione di miele ricopre un’importanza strategica per il Paese, con una tradizione che prosegue dal 1843.

Escursioni per tutti e l’unicità delle acque minerali
Il terzo tema affrontato nel Padiglione era legato all’acqua. L’abbondanza di risorse idriche minerali e termali fanno della Slovenia un Paese dalle acque benefiche. Con 15 centri e 87 sorgenti naturali, questo settore permette un costante sviluppo del turismo termale. Inoltre nel Paese viene prodotta l’acqua minerale più ricca di magnesio del mondo, e una specifica qualità ricca di 5 minerali: solfato, potassio, magnesio, cloruro, bicarbonato. Con un territorio ricoperto per il 60% da boschi, il Paese dedica un’area all’escursionismo, dove si mette in risalto la montagna più alta del Paese (Triglav), che con un’altezza di 2.846 metri, offre passeggiate e scalate per tutti i gusti, dai principianti agli alpinisti professionisti. Uno spazio era dedicato alle gallerie sotterranee delle grotte di Postumia.

Un giro del mondo per misurare l’inquinamento dell’aria
L’ultimo tema affrontato riguardava un progetto scientifico sloveno per misurare la qualità dell’aria con un aereo speciale, il cui prototipo era appeso nella sala. Nel 2013, un pilota con aereo ultra leggero ha sorvolato in 369 ore tutti i continenti, misurando la concentrazione del carbonio nero nell’atmosfera, che insieme al CO2 rappresenta la più grande causa del riscaldamento globale. Inoltre la visita comprendeva l’esposizione di alcune eccellenze di aziende slovene (dai costruttori di sci agli ingegneri del reparto moto) e la possibilità di vedere con occhiali 3D immagini della Slovenia raffiguranti paesaggi o città.

Il Padiglione offriva anche cibi tipici sloveni
Il Padiglione era costruito con materiali naturali, tra i quali il legno sloveno, e realizzava l’obiettivo del Paese di presentare una costruzione prefabbricata a basso consumo energetico. E’ previsto che la struttura sia trasferita in Slovenia e aperta al pubblico. L’ultimo spazio ospitava un ristorante take-away, dove si potevano gustare i piatti tipici come le “salsicce carniolane”, la zuppa di verdure con broccoli o lo Smorn, dolce tipico con zucchero e frutti di bosco. Un bar esterno per caffè o piccoli pasti completa l’offerta culinaria.

Scopri il Padiglione Slovenia nell’archivio di Expo Milano 2015