Regno Unito

Seguire il ronzio di un’ape è più facile di quanto si pensi

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Il Padiglione del Regno Unito ha partecipato a Expo Milano 2015 proponendo ai visitatori la possibilità di immedesimarsi nel volo di un’ape che, di fiore in fiore, attraversa un tipico giardino inglese per tornare al proprio alveare.
Ogni ambiente voleva mostrare come l’impollinamento fosse essenziale per la salute del Pianeta. Delle 100 colture che producono il 90% del cibo mondiale, infatti, 70 sono impollinati da api.
Volare tra i fiori e comunicare con le vibrazioni
Il percorso iniziava all’esterno, in un frutteto delle tipiche mele inglesi, che sono fiorite e fruttate nel corso del semestre. Si proseguiva in un prato di fiori selvatici, anch’essi scelti tra le tipologie tipiche della Gran Bretagna, come erica, ranuncolo e acetosella, posti a crescere ad altezza occhi, così da riprodurre la visione che dovrebbero averne le api durante il volo. Sullo sfondo, colpiva l’immagine dell’alveare, una scultura di 30 tonnellate di alluminio alta 14 metri che ricordava un favo. Anche l’aspetto sonoro era stato curato nei dettagli, con una selezione di artisti britannici capaci di creare l’atmosfera di un dialogo con la natura.
Arrivati sotto la struttura dell’alveare, le colonne proponevano un’originale esperienza. Mettendo in bocca dei legnetti, si poteva provare a ‘ronzare’ come un’ape, ovvero sperimentare il modo di comunicazione di questi insetti. Sfruttando la conduzione ossea, ovvero la conduzione del suono attraverso le ossa del cranio, si potevano udire quattro tipi di vibrazioni delle api mellifere mentre comunicano nell’alveare: supplica, danza (comunica l’ubicazione del cibo), tromba (il canto dell’ape regina vergine che sfida una regina non ancora nata), suono di tromba e stridulo (tra due api regine che valutano la forza della rivale).
Al centro di un alveare inglese
Punto focale della visita era l’ingresso (al piano superiore) al centro dell’alveare: entrando si era circondati da impulsi e brusii, insieme a 1.000 lucine LED, che erano collegate a vere api in un alveare in Regno Unito. L’impressione era quindi quella di essere al centro di un alveare vero e proprio. L’esperienza risultava così unica in ogni momento, perché da mattina a sera cambiavano visibilità delle luci, differenza dei suoni riprodotti in base a quello che succedeva nell’alveare a Nottingham.
Lungo le pareti delle scale in uscita, che riconducevano al piano terra, erano ricordati i primati del Regno Unito nel campo della ricerca e dell’innovazione tecnologica: il Regno Unito era quindi in se stesso un alveare di innovazione e creatività, che aiutava a nutrire il Pianeta.
Nel punto di ristoro…Non solo miele
Un’autentica esperienza British style era anche quella proposta nel punto di ristoro, che si richiamava vagamente a un pub. Le proposte spaziavano dalla colazione (il tradizionale English breakfast, con tanto di uova strapazzate, funghi, bacon, fagioli e salsiccia), gli immancabili muffin e scones, fish&chips, tramezzini e insalate fredde e, per i veri amanti di Albione, il mitico afternoon tea delle 17.