Polonia

Sulle note di Chopin inizia un viaggio nel giardino magico, circondato dalle cassette di mele

polonia-50H


La visita del Padiglione della Polonia iniziava ancora prima di entrare, grazie ai chioschi di legno vicino al Decumano, dove i visitatori potevano degustare gratuitamente succhi di frutta freschi o dolci tipici. La struttura a forma rettangolare era ricoperta da cassette in legno usate per il trasporto delle mele; questo frutto rappresentava il simbolo del Paese, dato che la Polonia è il primo produttore europeo e il terzo a livello mondiale. L’hashtag era il logo del Padiglione: disegnato sul pavimento esterno, richiamava la composizione delle cassette di frutta e voleva essere l’emblema di un Paese moderno. La statua del “Grande Toscano” di Igor Mitoraj, grande scultore polacco vissuto a lungo in Italia, introduceva il visitatore all’ingresso.

Un Giardino di natura e di musica: una sorpresa per i visitatori
Salendo al primo piano i visitatori venivano accolti, sulle note del valzer di Wojciech Kilar, nel “Giardino Magico”, un luogo dove la vegetazione naturale cresceva accanto agli alberi di mele. Circondato da muri di specchi, il sentiero si addentrava tra varie erbe naturali e una statua di Igor Mitoraj. Il riflesso degli alberi di mele negli specchi creava l’illusione di uno spazio vasto e infinito, enfatizzando l’atmosfera magica del luogo. La Polonia voleva esaltare la sua forza come produttore di frutta e la varietà della sua offerta regionale; per questo, le 16 regioni del Paese si alternavano nel Padiglione. Dal giardino si accedeva a una sala, che fino a settembre ha offerto ai visitatori tre concerti al giorno di pianoforte sulle opere di Chopin, grazie ai giovani pianisti che provengono dalla Fryderyk Chopin Institute.

Un Paese ricco di mele e di varietà di ambra
Il percorso proseguiva con la discesa al piano inferiore, dove uno schermo proiettava le peculiarità della produzione e del commercio della Polonia, con alimenti come la frutta, i cereali, i funghi e sistemi volti al riciclo del cibo non consumato. Un ricco negozio offriva prodotti tipici polacchi, dalla vodka con l’aggiunta piccole scaglie d’oro ai dolci di cioccolata, da un’ampia scelta di sidro a prodotti di bigiotteria a base di ambra. Il Padiglione presentava anche delle opere del designer polacco Przemyslaw “Mac” Stopa.

Treno di cioccolata, bocca della verità e foto ricordo
Le attrazioni dell’ultima sala rappresentavano il cuore del Padiglione. Per prima cosa, il visitatore rimaneva affascinato dal grande plastico ferroviario di cioccolato: paesaggi, treni e gallerie totalmente realizzati da un produttore dolciario polacco dal 1851. Semplicemente girando le spalle, si veniva sopresi da un’enorme bocca della verità proiettata su un mega schermo, che interagiva con i visitatori, dialogando e rispondendo a tutte le domande o curiosità. Questo spazio era anche composto da una zona che cambiava ciclicamente, dedicata alle regioni della Polonia che via via si presentavano al pubblico per promuovere le loro peculiarità. Come la regione della Bassa Slesia, famosa per la sua antica fabbrica di carta, per i suoi edifici dalle facciate colorate e per la lavorazione della ceramica. I visitatori potevano anche decorare dei piatti sotto la supervisione di alcuni insegnanti o scegliere la combinazione di erbe aromatiche per infusioni più adatte alle proprie esigenze di salute. Per concludere il proprio giro, si poteva visitare la sala 3D, che proiettava un video animato sulla storia della Polonia o passare nello spazio dedicato alle foto per il pubblico. Qui, su uno sfondo digitale che cambiava a seconda della regione polacca del momento, veniva offerta una foto digitale gratuita. Al piano terra del Padiglione, i visitatori potevano anche rilassarsi e mangiare dei prodotti tipici della Polonia nello spazio adibito a ristorante.

Scopri il Padiglione Polonia nell’archivio di Expo Milano 2015