Francia

Il percorso sinuoso della sostenibilità

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Mercato, fienile e cantina, cattedrale e alveare. Il Padiglione della Francia a Expo Milano 2015 ha voluto essere tutto questo, grazie alla sua particolare struttura, ispirata all’immagine delle halles, i tradizionali mercati coperti presenti su tutto il territorio francese. Interamente realizzato in legno francese, l’edificio (denominato “Canopée”) era di abete rosso all’interno e di larice all’esterno e presentava geometrie complesse, fatte di curve e contro-curve, che mettevano in risalto la capacità del legno di modellare linee inusuali. Fin dall’ingresso, i visitatori venivano accolti da un giardino agricolo, uno dei più grandi di tutta l’Esposizione Universale che si articolava in 16 porzioni di campo divise per varietà (si può sapere di più sulle singole coltivazioni scaricando l’app). Il giardino non aveva solo un valore estetico e di piacere, ma voleva evidenziare le sfide agricole e proporre una rappresentazione dei campi e dei territori francesi. Sviluppato in continuità con il progetto architettonico del Padiglione, il giardino ne metteva in risalto la struttura. Il visitatore, attraversandolo, si trovava di fronte a un paesaggio diverso nelle tre stagioni che vanno da maggio a ottobre, ossia primavera, estate e autunno.

Una collina rovesciata con ‘volte dell’abbondanza’
A questo punto, si entrava nella struttura coperta di forma esagonale. In questo grande “mercato” di legno, il visitatore era immerso in un paesaggio di colline rovesciato. Le travi che sostenevano questo “tetto abitato” componevano infatti una superficie originale, molto mossa. A differenza di un mercato coperto tradizionale, dove i prodotti sono esposti sui banchi, la scenografia li poneva nelle volte della struttura. All’interno di queste “volte dell’abbondanza” si trovavano specialità regionali, ricerca scientifica e biotecnologica, agro-ecologia, nuove tecnologie agroalimentari, progresso genetico, chimica della vita, flora… Grazie a un sistema di flussi d’aria e di tiraggio termico attraverso il lucernario centrale, questo “mercato paesaggio” era dotato di ventilazione e raffrescamento naturali che ne facevano un edificio a basso consumo energetico.

Molte e diverse le proposte enogastronomiche
La cultura gastronomica francese ha permesso di presentare a Expo un’articolata gamma di prelibatezze. Il Café des Chefs ha proposto la creatività di chef prestigiosi, premiati con il Bocuse d’Or che, a turno, si sono cimentati nella preparazione di piatti regionali tipici.
Il menu brasserie ha proposto i grandi classici della cucina francese, con piatti che si rinnovavano di mese in mese in base al mercato, alle regioni, e all’ispirazione del momento.
I panettieri hanno realizzato una baguette speciale, pensata appositamente per Expo Milano 2015. La Baguette del Padiglione della Francia è stata un’“edizione limitata”, basata sugli ingredienti tradizionali, con un tocco di originalità dato dalla sua “grigne”.
Infine, il Food Truck Peugeot è stato luogo di dimostrazioni e degustazioni di ciò che rappresenta oggi la cucina “urbana”, che si sviluppa nelle grandi città di tutto il mondo.

Scopri il Padiglione Francia nell’archivio di Expo Milano 2015