Estonia

Girare in bicicletta per Tallin, riposare in un bosco, andare in altalena: questo e tanto altro è possibile sotto un solo tetto

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Semplice, sostenibile, ingegnoso: il Padiglione dell’Estonia rifletteva i caratteri di questo giovane popolo.
La struttura in legno era una successione di box alternati a spazi aperti, in ognuno dei quali si trovavano due altalene. L’Estonia è infatti il Paese inventore dei kiik, dondoli (anche biposto) usati per gare agonistiche. Le altalene presenti all’interno del Padiglione erano a disposizione dei visitatori, che potevano sfidarsi grazie al contatore posto in alto, che misurava l’energia impressa. Arrivati a cinque oscillazioni, il sistema alimentava i caricatori per cellulare, anch’essi a disposizione degli utenti.
Il pane di segale simbolo del Paese
Il fulcro dell’esposizione si trovava al piano superiore, dove erano illustrate le specialità alimentari tipiche. Un pannello espositivo è stato dedicato allo chef Peeter Pihel, grande interprete della cucina estera contemporanea nel mondo. Nel box successivo, si parlava di un alimento simbolo della cucina estone: il pane di segale. Questo cereale, che corrisponde appena all’1,5% dei cereali coltivati globalmente, è il più usato dalla panificazione locale. Successivamente, un box riproduceva uno spazio di foresta di betulle.
Pedalate e canto corale: le due passioni estoni
Gli altri box erano dedicati alla cultura del Paese: uno proponeva scorci della capitale Tallinn (le immagini erano rinnovate periodicamente alternando diversi punti di interesse). Un altro illustrava uno sport che in Estonia ha guadagnato moltissimi seguaci in anni recenti: il ciclismo. Pedalando sulla bicicletta estone posta davanti a uno schermo (realizzata secondo un modello di design) era possibile vivere l’esperienza di un giro in bici a Tallinn: il video infatti riprendeva le strade della capitale ed veniva riprodotto più o meno rapidamente a seconda della velocità impressa ai pedali. Un altro gioco interattivo, nel box seguente, riguardava la storia estone: girando una macina a pietra, sui video posti alle pareti si susseguivano immagini di manufatti in uso nelle varie epoche. Un box ricordava invece quanta importanza abbia la musica nella cultura estone: nello schermo alla parete erano disponibili quattro tutorial per imparare i passi di altrettante polke, mentre le foto mostravano immagini del Festival di danza e canto corale, che si tiene ogni cinque anni con la partecipazione di 40.000 artisti nelle tre giornate.
Un Paese interamente digitale
Gli ultimi box erano dedicati all’Estonia moderna, che è quasi interamente cablata. In questo giovane Paese è in uso la firma digitale, che consente di risparmiare tonnellate di carta ogni anno. In un ampio spazio centrale, era posto un pianoforte e un box permetteva di trasmettere vari generi musicali di artisti estoni. Infine un ultimo spazio conteneva uno sfondo tipico sul quale era possibile scattarsi un selfie. All’ultimo piano, era riprodotto un boschetto estone rallegrato dal canto degli uccellini: le registrazioni si attivavano grazie a sensori di movimento, e il canto si faceva più intenso in base al numero di visitatori. Ai lati, erano disposti cannocchiali con filmati di animali tipici dell’Estonia.