Colombia

I cinque livelli della biodiversità

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In Colombia, le ricchezze naturali che alimentano la biodiversità sono distribuite non in latitudine, ma in altitudine. Questo era il concetto fondamentale alla base dei ‘pisos termicos’, i livelli termici che hanno fatto da filo conduttore del Padiglione.
La visita iniziava con una scalinata, al termine della quale si entrava nella prima sala, dove su un tavolo a forma di Colombia era proiettato un video sull’origine geologica del Paese, punto di incontro tra tre cordigliere montuose e due mari.
La Colombia – secondo Paese con maggior biodiversità per chilometro quadrato nel mondo, con oltre 50 mila specie di flora e fauna – si caratterizza per cinque zone climatiche, che erano illustrate nei diversi spazi del Padiglione.
All’ingresso di ogni modulo, un pannello ricordava i personaggi celebri (per meriti artistici, sportivi, culturali, ecc.), che erano nati in quella zona climatica.

Un caleidoscopio floreale
Nello spazio espositivo del clima caldo (sotto i 1.000 metri), un video wall illustrava le caratteristiche di una zona che, con i suoi 900.000 kmq, rappresentava l’80% della terraferma e delle isole della Colombia. Il video si caratterizzava per un fiore in sovrimpressione, nel quale si ricomponevano le mille immagini diverse dei paesaggi colombiani.
Nella terza sala si trovavano tre moduli, relativi al clima temperato, alla zona fredda e al paramo (ovvero riserve d’acqua naturali).
La zona climatica temperata si caratterizza per le piantagioni di caffè, protagonista di questa fascia. Qui si trovano anche le piantagioni di banane che ispirarono Cent’anni di solitudine, del Nobel per la letteratura Gabriel Garcia Marquez.
Nella zona fredda, la temperatura scendeva a 15°C e il visitatore si trovava di fronte a cinque video che ne illustrano gli aspetti caratteristici.

Il pàramo custodisce l’acqua del mondo
Il visitatore proseguiva il suo percorso in salita attraverso i piani termici della Colombia, giungendo al páramo, dove si trovano le fonti idriche più importanti del Paese. Qui la temperatura scendeva a 10° e veniva ricreato uno scenario che faceva omaggio all’acqua, il cui movimento si creava con l’uso di onde sonore provenienti da un altoparlante.
Nell’ultima sala si raggiungevano più di 5.000 metri di altitudine. Il viaggio finiva sulla vetta più alta della Colombia, il picco Cristóbal Colón, la montagna più alta del mondo in riva al mare, a quasi 0°C; qui, il visitatore faceva l’esperienza di stare in cima di uno dei cinque picchi nevosi in Colombia.
Da qui si cominciava a scendere: il video wall ripercorreva in verticale tutti i paesaggi fin qui visitati, come se fosse un ascensore in grado di percorrere tutte le altitudini colombiane.
L’ultima sala, al piano inferiore, era per molti versi la più emozionante: in un auditorium, un video musicale trasmetteva una melodia composta da Carlo Vives ed eseguita da cinque artisti o gruppi musicali, ognuno dei quali proveniente da uno dei cinque pisos termicos.

Scopri il Padiglione Colombia nell’archivio di Expo Milano 2015