Vietnam

Dal fango può nascere la bellezza

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Il Padiglione vietnamita intitolato “Acqua e fiori di loto” incuriosiva soprattutto per la sua struttura architettonica decisamente scenografica, che andava a ricreare un’ambientazione tipica: quella di uno stagno disseminato da statue di animali e divinità dal quale fuoriuscivano enormi baccelli di loto, come in una foresta. Anche sulla sommità di questi fiori dalla forma conica era presente una fitta vegetazione. Tutto il Padiglione era interamente rivestito con canne di bambù.

La simbologia del fiore di loto
Il fiore di loto, elemento chiave alla base del Padiglione, è molto diffuso in Vietnam, dove è considerato un simbolo di purezza. Conosciuto principalmente per la sua bellezza e utilizzato come pianta ornamentale per decorare stagni, vasche, laghetti e appartamenti, il loto è anche totalmente commestibile e molto saporito. Ciò che però lo rende unico e speciale e gli conferisce fascino e mistero è la sua straordinaria capacità di purificare l’acqua in cui cresce e quindi di nascere anche dal fango delle acque stagnanti. Questa forte simbologia di rinascita che connotava il Padiglione intendeva sottolineare non solo l’impegno del Vietnam nel proteggere attivamente l’ambiente e le risorse idriche, ma anche un profondo legame con la natura e un grande rispetto per essa.

Nel Padiglione, spettacoli tradizionali
All’interno del Padiglione era possibile assistere ogni giorno a uno spettacolo molto suggestivo di musica tradizionale folcloristica e un rituale sacro rappresentato in via del tutto eccezionale a Expo Milano 2015, per mostrare ai visitatori la cultura popolare del Paese. Durante la performance si potevano ammirare i costumi tipici vietnamiti e gli strumenti musicali tradizionali più caratteristici e antichi come il dàn bâu, uno strumento monocorde che produce un suono ammaliante, il T’rung, simile al nostro xilofono realizzato con canne di bambù, e lo straordinario K’ni. Il palco era posto al centro della sala espositiva ed era visibile anche dalla balconata che circondava il piano superiore.

Artigianato e cultura culinaria
Il primo piano era dedicato all’artigianato vietnamita. Qui si potevano acquistare oggetti di bambù, tra cui il famoso cappello, manufatti di legno, porcellana, ceramica e tessuto. Al piano terra, sul retro del Padiglione, c’era invece il ristorante, dove si potevano assaggiare i piatti tipici tra cui il phở e sorseggiare bevande tradizionali e allo stesso tempo conoscere meglio la cultura culinaria di questo Paese ricco di tradizioni che rispettano la natura.

Scopri il Padiglione Vietnam nell’archivio di Expo Milano 2015