Turchia

Una passeggiata piacevole nella storia

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Nessun percorso obbligato, ma solo una piacevole passeggiata. Il Padiglione della Turchia ha voluto accogliere i visitatori di Expo Milano 2015 in uno spazio aperto e destrutturato. Una scelta che voleva richiamare alla grande varietà culturale della storia della Turchia, da sempre un crocevia dall’Ovest all’Est. L’area antistante il percorso era dominata da un’immagine del frutto del melograno. Simbolo della ricchezza agricola della Turchia, il “Nar” – così si dice melograno in turco – rappresenta la diversità nell’unità, perché è un frutto solo che dischiude tante piccole dolcezze. “Nar” è quindi sia singolare che plurale, e in tutto il mondo è simbolo di fertilità e abbondanza.  La progettazione architettonica del Padiglione turco si ispirava a una moderna interpretazione del disegno della “Stella di Selçuk”, riportata all’ingresso del Padiglione, e alle decorazioni della tipica arte del vetro Çesm-i Bülbül (letteralmente ‘occhio dell’usignolo’), una forma di soffiatura, che qui è stata ricreata attraverso delle ‘casette’ che ospitano i vari contenuti.

Fiori e spezie da condividere
All’inizio del percorso espositivo, uno spazio intitolato “L’Agricoltura e l’uomo” ricordava l’importanza dell’agricoltura in Turchia, attraverso la proiezione di alcune fotografie, mentre una seconda nicchia dava l’appuntamento all’Expo 2016 di Antalya, che sarà incentrata sul tema “Coltivare una vita verde per le future generazioni”. Seguiva il Mercato delle Spezie, un’isola racchiudente in una serie di teche tutte le spezie che insaporiscono la cucina turca, e che sono state importantissime per la storia del Paese, tappa obbligata della via delle spezie. Poco più avanti, da una grande parete bianca sporgevano sculture rappresentanti mani giunte in segno di offerta. Qui erano contenuti dei semi che venivano offerti ai passanti, come simbolo dell’importanza della condivisione del cibo. Un’altra installazione molto interessante riguardava la scoperta di Göbeklitepe, il primo santuario o tempio religioso del mondo. In Expo Milano 2015 è stato ricreato in dimensioni reali all’interno del Padiglione il principale ritrovamento del sito archeologico.

Il Palazzo ottomano: due mostre e un’area di preghiera
Dalla parte opposta dello spazio espositivo, si trovava una struttura al coperto per eventi, workshop, mostre e seminari. L’aspetto dell’edificio si ispirava al Palazzo ottomano e ospita le mostre Caffè turco e I segreti della cucina di Palazzo. Nel primo caso, una collezione privata forniva una serie di servizi da caffè delle diverse epoche storiche. Nel secondo, erano illustrate le delicatezze della cucina ottomana, ovvero dell’ultimo grande impero turco. Qui era presente anche un’area di preghiera a disposizione di tutti i musulmani che visitavano o lavoravano in Expo Milano 2015.

La fontana ottomana al centro del punto di ristoro
Proseguendo nella visita, si trovava lo spazio per permettere ai visitatori di godere di tè e caffè turco ai piedi di una fontana ottomana.
Il punto di ristoro della Turchia, in piena sintonia con la struttura aperta del Padiglione, era infatti proprio nel centro del percorso espositivo, e proponeva le squisitezze turche con un’offerta a buffet. Altri due spazi chiudevano la visita al Padiglione: la cucina di Gaziantep, che è candidata a Città della Gastronomia dell’UNESCO, dove si esibivano mezzi e strumenti per la cucina provenienti dal Museo di Cucina di Gaziantep, l’unico museo sulla cucina in Turchia. Infine, l’isola Cibo e Arte, una breve mostra di opere che sfruttano il cibo come soggetto artistico.

Scopri il Padiglione Turchia nell’archivio di Expo Milano 2015