Thailandia

Un percorso tra natura, spiritualità e tradizione

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Quello che colpiva maggiormente del Padiglione della Thailandia era la sua architettura fortemente simbolica che, oltre a riflettere il tema della partecipazione “Nutrire e deliziare il mondo in modo sostenibile“, raccontava l’identità di un Paese prevalentemente agricolo molto legato alla natura, alle risorse dell’acqua e del suolo. Il concetto principale risiedeva nello Spirito Thai che comprende acqua, agricoltura e stile di vita, tre elementi continuamente rappresentati dalla particolare architettura del Padiglione.

Thailandia, il Paese dell’abbondanza
La visita cominciava all’esterno e offriva ai visitatori uno scorcio significativo sullo stile di vita del Paese. Il “Mercato galleggiante” allestito per l’occasione, oltre a riflettere lo stretto legame tra i thailandesi e l’acqua, mostrava un mezzo di trasporto estremamente affascinante e tipico del commercio nei canali. L’acqua è fondamentale anche per l’agricoltura – un altro elemento che caratterizza la vita di questo popolo – e per il riso che costituisce l’alimento base e rappresenta la tradizione, la cultura e i legami fra contadini. Un campo di riso diviso in tre zone permetteva ai visitatori di conoscere non solo le fasi di coltivazione, ma soprattutto di assistere alla crescita delle piantine che avevano prodotto chicchi. Nel corso d’acqua che costeggiava il Padiglione c’erano i pesci, mentre nel campo c’era il riso. Questa metafora intendeva riflettere l’abbondanza di risorse naturali della Thailandia.

“Naga”, il serpente reale
Accanto alla rampa di accesso che conduceva all’interno del Padiglione, le teste di cinque spiriti protettori accoglievano i visitatori: si trattava del “Naga” il serpente reale, simbolo dell’acqua e della fertilità che collega i fiumi con l’abbondanza dei prodotti dell’agricoltura thailandese e costituisce parte integrante della cultura, della religione e dello stile di vita Thai.

“Risorse nel suolo, ricchezze nell’acqua”: Ngop Golden Land
La sala principale aveva la forma del “Ngob” il cappello tradizionale dei coltivatori di riso, emblema della vita contadina e della produzione alimentare. All’interno una video-proiezione a 360 gradi dal titolo “Risorse nel suolo, ricchezze nell’acqua” presentava l’abbondanza dei prodotti agricoli e ittici che costituiscono l’alimentazione base del popolo thailandese.

La Cucina del Mondo all’interno della Pagoda
La visita proseguiva all’interno di un classico elemento dell’architettura tradizionale, ovvero la base della pagoda, che presentava la Thailandia come “Cucina del Mondo” e mostrava tramite una proiezione video a tutto campo le svariate materie prime e tecniche culinarie, ma anche i cibi dall’alto valore nutrizionale e il processo di produzione alimentare. Il riso è l’ingrediente presente nella maggior parte dei piatti della cucina e il Paese è uno dei più grandi esportatori al mondo. Sono moltissimi i prodotti agro-alimentari che vengono esportati, ecco perché il Paese può essere considerato la “Cucina del Mondo”. Questo successo è il risultato di una serie di interventi sulle tecniche di coltura fortemente voluti dal Re Bhumibol Adulyadej definito il “Re dell’Agricoltura”, che ha fornito numerosi contributi alla realizzazione di progetti sponsorizzati dalla casa reale, per un’agricoltura sostenibile e di qualità.

Il cibo per il futuro
L’ultima sala espositiva intitolata “Il cibo per il futuro” permetteva di assaggiare alcuni piatti oppure di scaricare le ricette per cucinarli da soli a casa.

Scopri il Padiglione Thailandia nell’archivio di Expo Milano 2015