Santa Sede

Una sosta per chi vuole nutrire l’anima

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La visita al Padiglione della Santa Sede, il cui tema era condensato in due frasi bibliche (“Non di solo pane vive l’uomo” e “Dacci oggi il nostro pane”), è stata soprattutto un punto di ristoro. Le parole erano scritte lungo tutte le superfici esterne del Padiglione in 13 lingue, per ricordare ai visitatori di tutto il mondo che – accanto al nutrimento indispensabile per il corpo – ce n’è uno necessario all’anima.

L’arte accoglieva i visitatori
Superata la tenda gialla all’ingresso dello spazio espositivo, che era tutto condensato in un’unica sala, il visitatore veniva subito nutrito dalla bellezza artistica. Sulla parete opposta all’ingresso sono state esposte infatti due capolavori artistici: per i primi tre mesi dell’Esposizione la tela originale dell’Ultima Cena del Tintoretto, portata al Padiglione per Expo Milano 2015 dalla Chiesa di San Trovaso a Venezia, mentre per gli ultimi tre mesi un arazzo di Pieter Paul Rubens, raffigurante l’istituzione dell’Eucarestia, proveniente dal Museo Diocesano di Ancona.
Il percorso espositivo prevedeva, lungo la parete di sinistra, un allestimento fotografico che mostrava gli squilibri, il dramma delle migrazioni e delle guerre, le piaghe dell’inquinamento e dalla fame, la possibilità di un’economia differente, un modo di intendere i rapporti internazionali all’insegna del riconoscimento del bisogno della comunione e della solidarietà. Ogni foto era corredata da frasi di Papa Francesco.

Un lungo tavolo multimediale dai mille volti
Cuore della visita era l’enorme tavola al centro della sala, una superficie multimediale sulla quale venivano proiettate le immagini di tutti i contesti della vita quotidiana in cui si usa il tavolo: luogo del raduno familiare, altare, mensa per la condivisione con i più poveri, tavolo di cucina, base di lavoro degli artigiani, tavolo operatorio in ospedale, refettorio di un monastero…
Giunti in prossimità dell’uscita, un grande videowall proponeva tre brevi video narrazioni. La prima raffigurava in modo accelerato le immagini del percorso che il visitatore aveva compiuto nel Padiglione. Insieme alle persone, si rivedevano le immagini salienti delle diverse tappe del percorso. La seconda narrazione ordinava e ripresentava gli esiti delle interazioni. La terza narrazione mostrava le opere di solidarietà e carità in campo alimentare e della nutrizione che la Chiesa realizza nel mondo. Veloci slide spiegavano opere e progetti, proponendo al visitatore di approfondire successivamente una di queste iniziative e di sostenerle mediante un gesto di carità.

Scopri il Padiglione Santa Sede nell’archivio di Expo Milano 2015