Moldova

Dove le stelle guidano verso la tradizione

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La Moldavia partecipava a Expo Milano 2015 con un Padiglione semplice, ma estremamente rappresentativo dei caratteri che contraddistinguevano l’economia del Paese e la forza dei suoi abitanti. Il progetto era realizzato dall’Architetto Eugeniu Prodan, dello studio Gorgona di Tighina, risponde al tema di Expo Milano 2015, proponendo un edificio che ricorda una mela sbucciata, il frutto simbolo dell’inizio e della vita stessa.

Lasciarsi guidare dalle stelle alla scoperta delle antiche tradizioni
Entrando nel Padiglione, il viaggio dei visitatori si sviluppava introno a tre concetti: la costellazione, il fiore solare e l’energia del popolo moldavo. Nella prima stanza, quella di benvenuto, due schermi raccontavano la storia di questo Paese mentre la prima costellazione brillava sulla parete del Padiglione. La costellazione era un’invenzione dell’artista Pavel Braila, il quale aveva trasposto alcuni momenti e simboli fondamentali per la cultura moldava in linee e punti luminosi che usavano il concetto appunto della costellazione per attirare l’interesse dei visitatori verso le tradizioni più antiche della Moldavia. Se anticamente i viaggiatori usavano la posizione delle stelle per orientarsi e scoprire nuovi mondi, allo stesso modo chi visitava il Padiglione Moldova veniva guidato alla scoperta delle bellezze e della cultura di questo Paese dell’Europa dell’est. La sposa, il paesano, il grappolo d’uva, il formaggio, la cicogna ogni costellazione simboleggiava un elemento fondamentale per la Nazione.

L’energia solare, la forza del passato e del futuro
Il fiore solare brillava oltre la copertura in metallo e vetro del Padiglione Moldova, sprigionando, attraverso i suoi raggi, l’energia così importante per l’economia del Paese. La Moldavia, infatti, è un Paese agricolo, per decenni il settore della viticoltura è stato la principale fonte di sostentamento e di occupazione della popolazione moldava e per questo l’energia del sole veniva celebrata in ognuno dei mille punti luminosi riflessi dal fiore solare. Nella sala principale si veniva a contatto anche con il terzo concetto del Padiglione: l’accoglienza e la cultura moldava. Qui, oltre ai dipinti realizzati da Vasile Botnaru con il vino e il caffè, i visitatori venivano rapiti dalla bellezza degli Joc, i balli tradizionali moldavi, ripresi da Pavel Braila e proiettati sulla parete più ampia del Padiglione. A conclusione della visita, nulla era più appropriato di un buon piatto tipico, meglio ancora se degustato all’ombra del giardino del Padiglione Moldova.

Scopri il Padiglione Moldova nell’archivio di Expo Milano 2015