Lituania

Tra tradizione e progresso per non perdersi in una goccia d’acqua

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Il Padiglione Lituania era costituito da una serie di passerelle simbolo del passaggio dalla tradizione all’innovazione. Per questo era strutturato in due sale, la prima rappresentava la parte tradizionale e storica della Lituania, la seconda la modernità e lo sviluppo. Il tema dell’equilibro tra passato e presente era visibile anche dalla piazzetta esterna, dove il logo del Paese richiamava i colori dei costumi tipici, quindi la tradizione, mentre lo stile moderno del Padiglione rispecchiava le prospettive verso il futuro. L’esposizione iniziava con una goccia d’acqua. L’acqua: un elemento indispensabile per tutti noi e un simbolo di vita e di energia. La scultura della goccia forniva quindi l’energia stessa del Padiglione scorrendo accanto ai visitatori lungo le passerelle.

La sala della tradizione, un tuffo nella storia non solo della Lituania
Entrando nella prima sala, una presentazione in italiano e in inglese presentava il Paese dandogli una collocazione nel continente europeo e illustrando le sue caratteristiche territoriali e amministrative. Il Padiglione era decorato con simboli misteriosi e ornamenti tradizionali antichissimi che gli antropologi ancora tentano di interpretare. Per il momento, sappiamo solo che alcuni rappresentano dei fiori, altri il sole, il cosmo e il ciclo dell’anno. Nella prima sala alcuni video mostravano le bellezze del paesaggio lituano, mentre al centro della stanza una sfera simboleggiava un seme al quale arrivavano i flussi dell’energia generati dalla goccia d’acqua. La sfera era la principale attrattiva di questa parte del Padiglione: su di essa infatti il visitatore scopriva i legami storici della gastronomia Lituana con diversi Paesi, tra cui l’Italia, la Spagna, la Grecia e persino con gli Stati Uniti, attraverso dei video, delle schede informative e dei giochi interattivi. Alle spalle del seme alcune teche ospitavano dei reperti provenienti dai più importanti musei della capitale, Vilnus, tra cui la prima forchetta arrivata dall’Italia in Lituania.

Per raggiungere il progresso, ci vuole un seme che sboccia
Attraverso una passerella si raggiungeva la seconda sala espositiva, dove il seme della tradizione aveva ormai generato un prato fiorito intorno al visitatore. Un’esplosione di energia tra le tradizioni e il progresso del Paese. Intorno all’area dedicata alle degustazioni e alla promozione turistica, otto schermi mostravano il paesaggio, gli sviluppi nel campo della ricerca nel settore agroalimentare e il business della Lituania. Il percorso terminava in questa sala, con un’area dedicata alle esposizioni temporanee e con un piccolo negozio di prodotti tipici lituani, mentre la passerella proseguiva fino all’area ristorante esterna al Padiglione, dove erano organizzati eventi e performance artistiche.

Scopri il Padiglione Lituania nell’archivio di Expo Milano 2015