Federazione Russa

Un contributo per la difesa delle ricchezze naturali mondiali

50_H_Federazione_Russa.png;filename_=UTF-8''50_H_Federazione_Russa


Con un decimo delle terre arabili e un quinto dell’acqua disponibile al mondo, la Federazione Russa ha un ruolo chiave a difesa della sicurezza alimentare. Il patrimonio naturale del Paese veniva messo in mostra in un Padiglione tra i più grandi a Expo Milano 2015, che si sviluppava su diversi livelli ed era arricchito da una passeggiata sul tetto con vista mozzafiato. All’ingresso del Padiglione, i visitatori si trovavano di fronte a una struttura movimentata verso l’alto, che culminava con uno specchio proiettato verso il pubblico.

La più antica banca dei semi esistente e la vastità del territorio russo
Per mostrare e ricordare al pubblico il patrimonio naturale del Paese, la prima sala presentava la collezione di semi più grande al mondo. Grazie al contributo di Nicolai Ivanovič Vavilov dall’inizio del 900, oltre 250 mila semi di piante erano stati raccolti, in una collezione completa esposta a San Pietroburgo presso l’Istituto Vavilov. Ogni pannello faceva riferimento a un seme, spiegato da scritte da archivio, con testi datati anche prima della rivoluzione di ottobre del 1917. Il visitatore poteva apprezzare la ricchezza di questa banca dati riflettendo sul fatto che oltre il 30% di queste piante non esistono più. Al centro dello spazio si poteva ammirare il bar-laboratorio, un’installazione artistica dove venivano organizzate ogni giorno degustazioni gratuite di bevande. Non solo drink, ma anche succhi salutari a base di dragoncello o bevande dissetanti fermentate al pane nero.

Una cucina a vista circondata dalla tavola periodica
Il percorso proseguiva con un’intera parete dedicata a Dmitri Mendeleev, inventore della tavola periodica. In una maniera originale e innovativa, il pubblico s’interfacciava con un parallelo tra chimica e alimentazione: venivano mostrati in maniera didattica alcuni prodotti e gli elementi in essi contenuti. Video sulla preparazione di alcune pietanze circondavano un’ampia cucina, dove venivano fatte degustazioni, cooking show ed eventi. La sala dedicava una sezione anche a Vladimir Vernadsky, scienziato russo famoso per aver sviluppato un rapporto sulla biosfera. Una parete infine mostrava le foto tratte dal libro “La cucina russa regionale e moderna”, un’enciclopedia pubblicata in occasione di Expo Milano 2015 con piatti caratteristici, storia, preparazione ed evoluzione della cucina moderna.

Una salita verso l’alto. Sempre più in alto
Al piano superiore si accedeva alle terrazze esterne. Lo spazio si sviluppava su diversi livelli, richiamando l’ampiezza del territorio russo. La passeggiata permetteva di salire sempre più in alto seguendo un sentiero circondato da piante rappresentanti i tre maggiori ambienti naturali presenti in Russia: taiga, tundra e steppa. Lo spazio ospitava un bar con postazione DJ e permetteva di degustare bevande tutto il giorno. Nella parte più alta della terrazza, che offriva una vista mozzafiato su tutto il Sito Espositivo a 17 metri di altezza, potevano accedere solo venti persone alla volta. Infine, al primo piano si poteva apprezzare una terrazza coperta, con vista sulla terrazza superiore e con la possibilità di mangiare piatti tipici.

Ultima sala dedicata alle Regioni della Federazione Russa
Prima di terminare la visita, si accedeva a una sala dedicata alle regioni russe, arricchita da quadri del museo del design di Mosca, con una parte permanente e una che veniva rinnovata ogni tre settimane circa. Il piano offriva una sala conferenze dove venivano proiettati documentari su paesaggi di alcune regioni russe meno note e uno spazio dedicato al “nucleo della terra”, un’istallazione italo-russa che mostrava immagini di monumenti legati alla cultura italiana e russa.

Un vagone ristorante permette di degustare la cucina tradizionale russa
Al piano terra i visitatori potevano usufruire di un grande spazio dedicato alla cucina russa. In una struttura che voleva ricordare un vagone ristorante, con immagini e testi alle pareti che descrivono il Paese, il pubblico poteva gustare piatti tipici a base di caviale e salmone con blinis, la storica zuppa di cavolo (Shchi), la carne con salsa servita con il grano saraceno (Stroganoff) o i tortelloni ripieni di carne serviti con panna acida (Pilmieni).

Scopri il Padiglione Federazione Russa nell’archivio di Expo Milano 2015