Cina

Un campo di grano mosso dal vento ci ricorda che siamo parte del Pianeta

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Ricordava le strade dell’antica Pechino il grazioso percorso ondulato circondato da fiori che accompagnava i visitatori verso l’ingresso del Padiglione cinese, introducendolo nelle quattro importanti sezioni in cui era diviso lo spazio espositivo – cielo, uomo, terra e armonia –  che rappresentavano il rapporto di stretta interdipendenza tra il popolo cinese e la natura.

Dal cielo all’uomo, dall’uomo al Pianeta
Il visitatore era accolto nella prima area del Padiglione, il “Cielo”, con in sottofondo i suoni delle quattro stagioni. Per terra, erano rappresentate le 24 fasi del calendario lunare cinese che regolano l’agricoltura, sopra i quali erano stati collocati, come istallazioni, decine di ombrelli tradizionali che rendevano l’ambiente più suggestivo. La sezione “Uomo”, la più ampia, mostrava le eccellenze di una decina di province cinesi che si distinguono per gli allevamenti di bachi da seta, per la produzione di gelso o per i campi terrazzati in cui viene coltivato il riso, il cereale che funge da alimento primario per la popolazione del Paese. Nella sala, era presente un tavolo dove erano mostrate le fasi di lavorazione del tofu, in trenta diverse preparazioni e un angolo dove erano celebrate le virtù del prezioso tè cinese. Su una parete, erano illustrate ben dieci delle trentuno fasi di lavorazione dell’anatra alla pechinese cucinata per la prima volta in uno storico ristorante di Pechino nel 1864, mentre gli stand successivi erano dedicati alle nuove tecnologie legate al cibo, dall’internet of things al riso ibrido creato nel 1981 all’Istituto Provinciale di Scienze Agricole di Fujian dal Professor Yuan Longping, oggi ottantenne, che ha dato un importante contributo alla sconfitta della fame nel Paese.

Cina, terra di speranza e di armonia
Superando la prima sala, i visitatori accedevano alla sezione “Terra”, una grande distesa coperta da ventimila luci a led che, accese, riproducevano i più bei paesaggi cinesi e che rappresentavano l’amore per la natura e un invito a uno stile di vita più sostenibile. La visita al Padiglione terminava con il teatro, dove i visitatori potevano assistere al cortometraggio dal titolo “Unione” che, attraverso la storia di una famiglia cinese che si riunisce per festeggiare insieme il capodanno cinese, celebra il valore della famiglia come nucleo fondamentale della società. Alla fine del film, un corpo di danza tradizionale si esibiva in una danza tipica della minoranza etnica Hani. Sul retro della struttura, i visitatori potevano gustare molte delle specialità cinesi più rinomate nel ristorante del Padiglione.

Scopri il Padiglione Cina nell’archivio di Expo Milano 2015