Austria

Breathe: quattro passi in un autentico bosco austriaco.

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L’aria è indispensabile alla vita: per questo, il Padiglione dell’Austria ha proposto un percorso nel microclima della tipica vegetazione locale, creando una temperatura naturalmente più fresca senza ricorrere al condizionamento: un vero refrigerio.

Si può vivere cinque settimane senza cibo, cinque giorni senz’acqua, ma neanche cinque minuti senza aria. L’aria, dunque, è l’alimento numero 1 per godere delle risorse del Pianeta. A questo tema si era ispirato il Padiglione dell’Austria a Expo Milano 2015, intitolato significativamente Breath (respira). E fin dall’ingresso il visitatore veniva immerso in un angolo di bosco austriaco, con alberi che superavano persino l’altezza di alcune strutture, arrivando fino a 12 metri.
In questo modo, si otteneva un clima naturalmente più fresco, senza ricorrere all’aria condizionata. La temperatura percepita, infatti, era di circa 5° C inferiore a quella esterna. Questa situazione era il frutto di una combinazione sapiente di natura e tecnologia: le piante rinfrescavano grazie all’ombra e all’evaporazione delle loro foglie (come ricordano i pannelli, si tratta di una superficie fogliare di 43.200 mq). Tecnologie innovative esaltavano l’effetto refrigerante: ventilatori e nebulizzatori che si attivavano mediante sensori creavano un piacevole effetto rinfrescante, grazie alle microgocce. Lungo le superfici, realizzate in un multistrato che mantiene le temperatura piacevole, erano riportate informazioni sul Padiglione e sull’importanza della superficie boschiva in Austria. La superficie del Paese, infatti, è per il 47,6% ricoperta da vegetazione. Vicino alle piante lungo tutto il percorso, erano presenti degli speciali ‘naturoscopi’ interattivi che permettevano di osservare da vicino le piante, scoprendo interessanti informazioni sull’habitat del sottobosco.

Un pic nic selvatico preparato da grandi chef
Davvero originale lo spazio gastronomico, chiamato Luftbar (“Bar aria”), un invito ad assaggiare le prelibatezze del bosco: gli chef della scuola Koch.Campus avevano preparato tanti spuntini per un pic nic ‘selvatico’, da consumare sulle panchine adiacenti. Come bevanda? Naturalmente la soluzione più naturale: alcune fontanelle servivano gratuitamente acqua potabile depurata.

Un’esperienza da ripetere
E a chiusura della visita, si scopriva che il padiglione appena percorso era una vera e propria centrale di produzione dell’aria: tutte le piante producevano insieme ossigeno fresco per 1.800 visitatori all’ora. Nello stesso tempo legavano l’anidride carbonica per un quantitativo complessivo giornaliero di 92 kg. Una pausa refrigerante che, dopo Expo Milano 2015, si potrebbe replicare anche in qualche città!

Scopri il Padiglione Austria nell’archivio di Expo Milano 2015